Varsavia 2018

by / sabato, 17 marzo 2018 / Published in Il blog, Viaggiare

 

 

VARSAVIA 2018

 

Grazie alla concessione di alcuni giorni di vacanza, complice il compleanno, si parte per:

Varsavia (in polacco Warszawa) è la capitale della Polonia ed inoltre un centro scientifico, culturale, politico ed economico. E’ situata nella parte centro orientale dello Stato sul fiume Vistola.

Varsavia è la più popolosa città polacca con oltre 1.700.000 abitanti su una superficie di circa 500 km² ed in Europa risulta classifica al decimo posto per popolazione.

La città è collocata su entrambe le rive del fiume e dista circa 350 chilometri sia dai monti Carpazi che dal Mar Baltico. Il paesaggio è tipico della pianura alluvionale. Le principali elevazioni (altezza di 121 e 138 m s.l.m.) sono in realtà dei tumuli di macerie legati alla rivolta di Varsavia durante la seconda guerra mondiale.

Una leggenda popolare afferma che Varsavia sia la fusione del nome del pescatore Wars e di Sawa, la sirena della Vistola, che ritroviamo nello stemma della città.

Le prime tracce di abitato sono quelle di un insediamento fortificato nel X secolo. Mentre la prima citazione documentata della città risale al XIII secolo con il Castello Reale e le abitazioni intorno ad esso.

Nel 1569 vi fu trasferito il parlamento che prima era a Cracovia e poco dopo divenne la capitale del regno di Polonia. Nel 1764 la Polonia perse l’indipendenza diventando un protettorato Russo e nel 1863 il regno fu definitivamente abolito e il suo territorio inglobato nell’Impero Russo. Alla fine della prima guerra mondiale nel 1918 la Polonia ritornò indipendente.

Nel 1939 Varsavia venne occupata dai Nazisti dopo un assedio che portò a una distruzione di oltre il 10%. come conseguenza i 500.000 Ebrei della città e dintorni furono prima rinchiusi nel Ghetto e successivamente massacrati, nonostante la strenua resistenza, la cosi detta Rivolta del ghetto di Varsavia (1943). Similmente nel 1944 l’intera popolazione della città si ribellò e resistette per 63 giorni (Rivolta di Varsavia). Per rappresaglia la città venne quasi completamente distrutta mentre i sovietici rimasero a guardare dall’altra parte del fiume senza intervenire. Alla fine l’85% degli edifici era completamente distrutto. Molte delle case nelle antiche vie del centro storico e le principali chiese e palazzi, ad eccezione della parte ebraica, sono stati ricostruiti come gli originali. Nel 1980 il la Città Vecchia è stata iscritto dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità.

La città è il maggior centro universitario polacco. Gli studenti delle università (ne troviamo 4) sono circa il 30% della popolazione della città.

La città presenta un aspetto moderno poichè molte strade siano state create durante la ricostruzione degli anni cinquanta. Dagli anni novanta l’espansione economica ha causato un notevole aumento del traffico privato ma i la rete dei trasporti pubblici è ben sviluppata.

Sono arrivato all’aeroporto di Varsavia-Chopin, che si trova ad una decina di chilometri dal centro ed è stato molto facile raggiungere l’albergo con il bus 175 in circa 30 minuti. Ad un prezzo decisamente basso rispetto a quanto siamo abituati a Roma. L’abbonamento per 3 giorni di corse illimitate, compreso anche l’aeroporto, è costato 36 Zloty (meno di 9 Euro). Il servizio di autobus copre l’intera città, con circa 170 linee ed oltre 1600 veicoli. Tra mezzanotte e le 5 del mattino la città è servita dalle linee notturne (il cui numero comincia con la lettera N). Ho preso ogni giorno il bus e ho trovato il servizio offerto di un ottimo livello, autobus puliti e spesso con la possibilità di trovare un posto a sedere. Molto estesa la rete che mi ha permesso, sempre con lo stesso abbonamento di raggiungere anche il sito di Wilanow. Non ho avuto la necessità di prendere la metropolitana ma mi trovavo a poca distanza dalla fermata.

Il clima è di tipo continentale e nello stesso tempo molto uniforme. Il massimo delle precipitazioni è in luglio mentre il minimo è in febbraio. Spesso il clima di Varsavia è influenzato da masse d’aria fredda provenienti dal mar Baltico. In particolare quando sono arrivato ho trovato una temperatura di -4 gradi centigradi. Durante la prima notte in albergo sono caduti 5 centimetri di neve che hanno allietato, ed anche un pochino spaventato, il mio risveglio. Sarei riuscito a visitare la città vecchia senza problemi??? A differenza delle notizie che giungevano da Roma in meno di due ore era stata pulita, oltre a tutte le strade, una striscia su tutti i marciapiedi per permettere il passaggio ai pedoni senza problemi.

La temperatura è rimasta costante per tutto il periodo. La massima sono stati i -4 gradi visti all’arrivo mentre la minima è scesa a -10 gradi.

Monumenti e luoghi d’interesse

Nel XIX secolo Varsavia era conosciuta come la “Parigi del nord” per i suoi ampi viali alberati. Durante la seconda guerra mondiale la città venne è stata distrutta all’ottanta per cento e la ricostruzione ha cambiato l’assetto urbanistico.

Varsavia è una delle capitali più verdi d’Europa. La città offre un vastissimo numero di spazi verdi con tanti piccoli parchi di quartiere. Ci sono ben 82 parchi nella città che coprono l’8% della sua superficie. I più antichi, sono il giardino Sassone, il giardino dei Krasiński, il parco Łazienki, il parco del palazzo di Wilanów e il parco del palazzo Królikarnia.

Il giardino Sassone, vicino alla città vecchia, è grande oltre 15 ettari è molto apprezzato per rilassarsi nei mesi estivi. Il giardino dei Krasiński, si sviluppa intorno all’omonimo edificio della biblioteca nazionale. Il parco Łazienki è il più grande dei parchi con una superficie di 76 ettari. Vi troviamo animali allo stato brado (pavoni, scoiattoli, fagiani, e carpe reali negli stagni). Inoltre vi vengono organizzati eventi musicali e teatrali. Per il tempo a disposizione ho visitato solo il palazzo di Wilanów.

Altri luoghi, purtroppo non visitati, sono anche il Cimitero ebraico (Cmentarz żydowski w Warszawie, uno dei più grandi cimiteri ebraici d’Europa). Nel luogo dove si trovava l’antico Ghetto di Varsavia si trovano ora, tra palazzi del realismo socialista, monumenti alla memoria storica e alle tragedie della guerra. Il quartiere di Praga, situato sulla riva destra del fiume è pieno di locali alla monda. A Varsavia si trovano numerosi tra musei e gallerie d’arte, tanto statali quanto privati.

Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki, o PKiN)

Questo palazzo è un evidente esempio di architettura real-socialista monumentale, infatti è un dono dell’Unione Sovietica. È uno degli edifici più vistosi della città. È stato eretto negli anni 1952-1955 finendo di radere al suolo diversi edifici danneggiati dalle rappresaglie naziste della seconda guerra mondiale, anche per ottenere la grande piazza che lo circonda (plac Defilad – piazza delle sfilate, per poco tempo chiamata anche piazza Stalin). Sulla facciata entro delle nicchie sono state inserite delle statue allegoriche dello stesso stile del palazzo. Il palazzo, di 30 piani, è alto 234 metri ed ha un volume di oltre 810.000 metri cubi. Acquistando un biglietto di 15 Zotly un ascensore mi ha portato velocemente al 30 piano e da li si esce su una terrazza aperta da dove si ha una splendida visione a 360° sulla città. Unico difetto facilmente immaginabile è la presenza del vento che diminuisce, e non di poco, la temperatura percepita.

Città Vecchia (Stare Miasto)

Corrisponde all’incirca al primo nucleo urbano della città risalente al XIII secolo. Come già detto è stata danneggiata in modo esteso dagli eventi bellici ma è stato ricostruito con precisione negli anni cinquanta e sessanta. Il punto di partenza sono state le famose vedute attribuite al Canaletto (in realtà dipinte da Bernardo Bellotto). La visita parte dalla triangolare piazza del Castello (Plac Zamkowy) dove troviamo la colonna, alta 22 metri, di Sigismondo III Vasa, oltre ovviamente al Castello Reale (Zamek Krolewski). Attraverso una fitta rete di stradine arriviamo alla Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta). È una piazza rettangolare con vi in ogni angolo ed ortogonali tra di loro. Le facciate degli edifici che vi si affacciano presentano molti stili diversi. Nella fontana al centro della piazza troviamo la più famosa statua della Sirena che è il simbolo della città (la troviamo anche nello stemma urbano). Purtroppo una temporanea pista di pattinaggio mi ha impedito di avvicinarmi alla statua.

Dal lato nord-ovest della piazza raggiungiamo le antiche mura di cinta della città ed il Barbacane (edificato nel 1548). Questa turrita porta ad U la separa dalla Città Nuova (Nowe Miasto).

Tornando alla Piazza del Castello (Plac Zamkowy) entriamo nel Castello Reale (Zamek Królewski) eretto nel XIV secolo e ricostruito tra il 1971 ed il 1988. cosa che non dispiace mai il giorno della visita il biglietto di ingresso è gratuito. In origine era edificati in legno e le prime strutture in muratura risalgono al 1350 circa. Al piano terreno troviamo le stanze di Corte e la camera dei Deputati che ospitò le riunioni della Dieta fino alla fine del XVII secolo. Al primo piano troviamo l’Appartamento Reale, la celeberrima sala Canaletta con le vedute di Varsavia eseguite da Bernardo Bellotto, la sala Vecchia delle Udienze e gli ambienti privati del Re. Nell’ala nord-est troviamo la sala del Trono ed il Gabinetto dei Monarchi Europei. Nell’ala ovest troviamo la sala del Senato. Nel seminterrato troviamo la Galleria Lanckoronnskich con tele di Rembrandt.

Dalla piazza del Castello inizia la cosiddetta Strada Reale (Trakt królewski) antica via che conduceva a sud dalla città vecchia fino alla residenza reale di Wilanów. Nel primo tratto (Krakowskie Przedmieście) trovano il “Palazzo del presidente della repubblica”, la chiesa neoclassica di Sant’Anna, il monumento al poeta nazionale Adam Mickiewicz e la città universitaria.

Prendendo i sempre comodi mezzi pubblici arriviamo al Palazzo di Wilanów (Pałac w Wilanowie), costruito alla fine del XVII secolo per il re Giovanni III Sobieski. All’entrata di questo parco è situato il Monumento al Milite ignoto (Pomnik Nieznanego Źołnierza). È una villa signorile ispirata al barocco toscano. La facciata presenta come ornamenti semi colonne e statue, troviamo anche mosaici ed affreschi. All’interno troviamo due ampie sale centrali e gli appartamenti reali ai lati. Troviamo lo Studiolo dipinto ad affresco, il gabinetto etrusco, l’appartamento della Regina e quello del Re, la grande sala da Pranzo e la sala Bianca. Nel Giardino troviamo l’Arancera e grandi viali alberati. Visto la bassa temperatura oltre a Me ho visto solo una signora che spingeva una carrozzina.

Se volete levarvi un po’ di curiosità su questa città vedetevi le foto allegate oppure vi consiglio di andare a visitarla.

 

Articoli fotografici

VARSAVIA

 

Per vedere le foto

di Varsavia

clicca qui.

 
 

Per vedere le foto

di Varsavia (Citta Vecchia)

clicca qui.

 
   

Per vedere le foto

di Varsavia (Palazzo Reale)

clicca qui.

2018

Per vedere le foto

di Varsavia (Palazzo della Cultura)

clicca qui.

   
 

Per vedere le foto

di Varsavia (Wilanow)

clicca qui.

 

 

Ad Maiora

(18)

Lascia un commento

TOP