STONEHENGE

by / martedì, 04 Agosto 2015 / Published in Archeologia, Francesco, Il blog







STONEHENGE






Il sito archeologico di STONEHENGE, da me visitato a febbraio 2015, è situato circa 100 Km a Sud Ovest di Londra ed è raggiungibile con la ferrovia che parte dalla stazione Waterloo di Londra. Ci vogliono circa una ora e mezza per raggiungere la stazione della cittadina di Salisbury. Per avere più tempo a disposizione conviene partire il prima possibile, sono uscito dall’albergo che era ancora buio. Appena scesi tutto ci parla di Stonehenge ma vale veramente la pena di fermarsi un po’ anche a Salisbury come vedremo poi.
Con un mezzo o a piedi, sono circa 800 metri di distanza, è facile raggiungere il centro da dove dei gentilissimi impiegati danno tutte le spiegazioni per poter raggiungere il sito.
Una buona soluzione per raggiungere il sito, se non si dispone di un proprio autoveicolo, sono dei pullman a due piani che fanno il giro Salisbury – Stonehenge – Old Saurum – Salisbury. Passano circa ogni ora e si può scendere o salire a qualunque fermata. Compreso nel prezzo, certamente non economico (27 sterline che al cambio del viaggio erano circa 40 euro), è il pullman e l’entrata ai vari siti.

Prima tappa Stonehenge. Appena arrivati troviamo una ricostruzione delle capanne antiche ma per me decisamente molto più apprezzabile una ricostruzione visiva e sonora del circolo megalitico all’interno del piccolo ma documentato museo. Sembra veramente di trovarsi all’interno del circolo megalitico durante i vari momenti dell’anno.

Per cercare di capire Stonehenge cominciamo dall’inizio ed analizziamo la cronologia storica legata al sito.
Nel periodo MESOLITICO (9500 A.C. – 4000 A.C.): intorno al 6000 A.C. vengono attribuiti i Pali mesolitici posati a nord ovest del sito di Stonehenge
Nel periodo PRIMO NEOLITICO (4000 A.C. – 3000 A.C.): intorno al 3500 A.C. vengono datate delle tombe a corridoio nella zona di Stonehenge.
Nel periodo TARDO NEOLITICO (3000 A.C. – 2200 A.C.):
intorno al 3000 A.C. vengono datate le prime strutture (fossato e circolo esterno) di Stonehenge.
intorno al 2500 A.C. Viene realizzata la costruzione del circolo di pietre di Stonehenge.
intorno al 2300 A.C. Viene realizzata la costruzione del viale di Stonehenge.
Nel periodo della PRIMA ETA’ DEL BRONZO (2200 A.C. – 1500 A.C.):
intorno al 2200 A.C. avviene lo spostamento delle pietre blu di Stonehenge.
Tra il 2100 A.C. ed il 1500 A.C. Vengono realizzate numerose tombe a tumolo nella zona di Stonehenge.
intorno al 1700 A.C. avviene l’incisione sulle pietre di Stonehenge.
Già all’epoca dei Romani il sito era completamente abbandonato e sconosciuto (al suo interno è stato trovato un sesterzio romano dell’imperatore Commodo (186-187 D.C.)).

Analizziamo in dettaglio il sito di Stonehenge. Esso sorge su una distesa erbosa con delle leggere pendenze ed e stato costruito, come già detto, in tempi molto diversi.
1 – Il Terrapieno ed il fossato di recinzione: è una area circolare con un diametro di circa 110 metri che delimitava l’area centrale. Lo scavo del fossato, eseguito probabilmente utilizzando come attrezzi delle corna di cervo, ha evidenziato il terrapieno con un suolo bianco gessoso. Nelle due strutture erano presenti due entrate, una ancora visibile rivolta a nord est verso l’entrata principale. All’interno del fossato sono state trovate molte ossa di bovini e diversi corni di cervo. Utilizzando da datazione al radiocarbonio delle ossa e delle corna di cervo si è stabilito (con il 95% di probabilità) che la prima struttura del sito è stata realizzata tra il 3000 ed il 2920 A.C. .
2 – Le Buche di Aubrey: appena all’interno del terrapieno sono stati osservati, per la prima volta da John Aubrey (1626-1697) da cui presero il nome, un circolo di 56 grandi buche tra loro distanti 4-5 metri probabilmente servivano per erigere dei pali di legno ed in alcune sono stati ritrovati dei resti di ossa umane. Non sono visibili poiché nuovamente interrate ma di alcune ne viene segnalata la posizione.
3 – Il Viale: è formato da un terrapieno ed un fossato che giunge al sito esattamente con la stessa direzione del sorgere del sole il giorno del solstizio d’estate. Le sue tracce sono appena evidenti e si amplificano solo in alcuni casi (dopo una nevicata).
4 – Il Tallone: è una pietra Sarsen non lavorata che è stata eretta all’entrata della recinzione in corrispondenza del viale. Si potrebbe pensare ad un ruolo di guardia del sito.
5 – La Pietra Sacrificale: si trova in posizione orizzontale esattamente all’ingresso del sito ma originariamente era sicuramente in posizione verticale. Deve il suo nome, in modo molto fantasioso e certamente inattendibile, al fatto che quando piove avviene una reazione ferrosa che tende a colorare l’acqua che sopra vi si raccoglie di colore rosso.
6 – Le Pietre di Stazione: lungo il percorso interno della recinzione sono posizionate due piccole pietre Sarsen, all’incirca sulla stessa linea delle buche di Aubrey. Una è eretta e l’altra e a terra.
7 – I Tumoli settentrionale e meridionale: sono l’analogo delle pietre di stazione ma sono posizionate su un leggero terrapieno, da qui l’erroneo nome di tumulo. Le quattro pietre formano un rettangolo perfetto il cui centro è esattamente il centro di tutti i circoli di pietra successivamente eretti. Analogamente ai giorni nostri sono le “stazioni topografiche” da cui si è provveduto a realizzare i circoli.
8 – Il Circolo delle pietre Sarsen: il circolo più esterno è formato da 30 pietre Sarsen erette che sostenevano altrettante architravi sempre dello stesso materiale. Ad oggi ne restano in piedi solo 17, le altre sono a terra o mancano. Degli architravi ne sono in posizione solo 6. La distanza tra le pietre erette è nella parte a nord inferiore ad 1,5 metri e solo le pietre in corrispondenza dell’entrata hanno una apertura maggiore. Le pietre erette e gli architravi sono unite a mortasa e tenone (tipo di incastro utilizzato in falegnameria). Gli architravi sono uniti mediante degli incastri a linguetta (tipo di incastro utilizzato in falegnameria) e sono stati smussati per ottenere un cerchio perfetto. La struttura è stata realizzata con una grandissima attenzione e precisione, sono presenti delle imprecisioni sono sul lato nord (quello meno visibile).
9 – Il Circolo delle pietre Blu: all’interno del primo circolo si trova un secondo circolo di 60 pietre blu in posizione eretta ma anche molto disordinata. Si presume che siano anche volutamente state spostate.
10 -I Triliti Sarsen: i 5 triliti (dal greco lithos – pietra) sono i gruppi di tre pietre, due colonne ed una architrave, che sono stati disposti a ferro di cavallo dentro il circolo delle pietre blu. Anche queste costruzione sono state realizzate con gli incastri a mortasa e tenone. Sono le strutture più grandi e diverse pietre superano il peso di 35 tonnellate, il maggiore in assoluto è quello posto al centro che supera i 7,3 metri di altezza (solo colonna rimane ad oggi in piedi, l’altra si trova a terra spezzata). Per ogni trilite troviamo che una sola pietra delle colonne è stata maggiormente curata e levigata dell’altra. Alcune di queste pietre sono state decorate con delle incisioni di asce e daghe ma almeno 700 anni dopo che la struttura era stata completata.
11 – Il Ferro di cavallo di pietre Blu: è una seconda struttura a ferro di cavallo formata inizialmente da 19 pietre blu, alcune finemente lavorate. Quelle più alte sono al centro del ferro di cavallo ma la struttura originale era probabilmente un ovale.
12 – L’Altare: al centro del ferro di cavallo, ed in parte coperta da una grande architrave, troviamo la misteriosa lastra rotta di arenaria verde nota come l’Altare. Questa pietra non è mai stata spostata e quindi non si conosce neanche la sua originaria posizione (verticale o orizzontale).
13 – I buchi Z: sono una prima serie di 30 buchi, ad oggi non visibili poiché ricoperti completamente, creati per un uso sconosciuto.
14 – I buchi Y: sono una seconda serie di 50 buchi, ad oggi non visibili poiché ricoperti completamente, creati per un uso sconosciuto.
15 – La “Magia di Stonehenge”– il suo allineamento: tutto il sito è allineato su un asse nord-est sud-ovest. Nel solstizio d’estate (il 21 giugno – il giorno più lungo) il sole sorge, lungo l’asse del viale, dietro al tallone ed i primi raggi solari arrivano fino al centro dei circoli megalitici. Il tramonto del solstizio invernale (il 21 dicembre) avviene esattamente a 180° poiché i due punti sono diametralmente opposti. Quando il grande trilite era in piedi il tramonto avveniva esattamente nel suo arco di luce. Nel 2010 in occasione del solstizio estivo è stato concesso all’alba di entrare nel circolo delle pietre megalitiche.

Per completare l’analisi del sito dobbiamo necessariamente vedere da dove sono state prese le pietre che costituiscono il sito poiché non si trovano nelle sue immediate vicinanze. Le pietre Sarsen sono state sicuramente prese da Marlboruogh Downs un sito che si trova 30 Km a nord di Stonehenge. Spostare per questa distanza le grandi pietre non deve essere stata una operazione facile anche perché le più grandi (quelle dei triliti) superano il peso di 35 tonnellate dopo la lavorazione a cui sono state sottoposte e quindi in origine erano sicuramente più pesanti.
Ancora più misterioso e come sono state portate le pietre blu che l’analisi comparativa ha certificato che sono state prelevate dalle Colline Preseli del Galles che si trovano ad oltre 240 Km ad ovest di Stonehenge. Una delle ipotesi più accreditata è che per l’ultimo tratto del percorso siano state portate su dalla costa per il fiume Avon. Per finire si sa pochissimo della grande pietra della l’altare che è una grande lastra di arenaria verdastra che potrebbe venire sempre dal Galles ma dalla zona delle alture di Brecon.

 

 

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STONEHENGE

 

2015

 

 

le altre pertinenze che troviamo nei dintorni prossimi del sito (alcune su proprietà privata):
1 – il Viale (era di Stonehenge): come già detto il viale finisce per circa 500 metri con l’allineamento del sole all’alba del solstizio ma dopo una curva prosegue per oltre 2 Km fino a raggiungere il fiume Avon presso la località di West Amesbury.
2 – le Buche dei pali Mesolitici (prima di Stonehenge): nell’anno 1966, durante la costruzione del parcheggio per i visitatori, vennero scoperte delle buche scavate nel terreno gessoso. Secondo i risultati delle analisi contenevano dei grandi pali, diametro di 75 centimetri, che la datazione a radiocarbonio pose tra l’8500 ed il 7000 A.C. . Con buone probabilità dei totem di antichissime popolazioni.
3 – le tombe di Stonehenge Down (dopo di Stonehenge): spesso gli abitanti di Durrington Walls hanno utilizzato la zona di Stonehenge come luogo di sepoltura. Queste sepolture sono avvenute fino al 1500 A.C. nel loro interno sono stati ritrovati una grande quantità di oggetti personali come ceramiche, vasi, strumenti di pietra o bronzo e gioielli (raramente in oro).
4 – il Cursus di Stonehenge (prima di Stonehenge): è una struttura formata da un terrapieno ed un fossato di recinzione costruita secoli prima di Stonehenge. È larga poco più di 100 metri ed è lunga 2,7 Km. Alla fine si trova una tomba neolitica spianata mentre dal lato opposto si trova una tomba a tumolo circolare. Il nome deriva dal fatto che lo scopritore (William Stukeley) la interpretò come una pista equestre costruita dai Romani.
5 – le tombe del Cursus (dopo di Stonehenge): sono una serie di tombe a tumolo che si trovano nelle immediate vicinanze del Cursus.
6 – la tomba a corridoio crocevia di Winterbourne Stoke (prima di Stonehenge): è il fulcro di una necropoli di tumoli dell’età del bronzo, è lunga 80 metri e larga 25 metri. Secondo la datazione al radiocarbonio risale al 3500 A.C. .
7 – la tomba crocevia di Winterbourne Stoke (dopo di Stonehenge): intorno alla tomba antica a corridoio del neolitico sono stati costruiti dei grandi tumoli a coppa ed a campana (alcune rare tombe a vasca). Questa necropoli è quindi stata utilizzata per oltre 2000 anni.
8 – le tombe di Normanton Down (dopo di Stonehenge): si trovano su un piccolo rilievo appena a sud di Stonehenge. La tomba più famosa e senza dubbio quella nota come tumolo del cespuglio. Nel suo interno è stato ritrovato, disteso da nord a sud, lo scheletro di un uomo con daghe di bronzo e tre oggetti in oro puro (una corazza, una piccola lastra romboidale ed il fermaglio di una cintura).
9 – le tombe del Vecchio Re (dopo di Stonehenge): è una necropoli di grandi tumoli che occupano un area di oltre un chilometro di lunghezza ad est di Stonehenge. Alcune sono dei piccoli tumoli composti principalmente da zolle di terra. Non sono state scavate poiché erano nascoste dagli alberi e sono state viste da pochi decenni. Sono chiuse al pubblico.
10 – le tombe del Nuovo Re (dopo di Stonehenge): è una necropoli di grandi tumoli che occupano un area di oltre un chilometro di lunghezza ad est di Stonehenge. Tra esse troviamo le tombe a coppa ed a campana più grandi della zona. Non sono state scavate poiché erano nascoste dagli alberi e sono state viste da pochi decenni. Sono aperte al pubblico
11 – Durrington Walls (era di Stonehenge): nel 2500 A.C. circa venne costruito un grande recinto e terrapieno di quasi 500 metri di diametro sulla sponde ovest del fiume Avon a circa 3 Km a nord est del sito di Stonehenge. Questo recinto presenta 4 entrate con un fossato profondo 6 metri e largo 13 metri. Intorno al circolo sono state rinvenute numerosi resti di abitazioni. Queste erano piccole (5 metri di larghezza) con pali di legno intorno a sostenere le pareti e ed il tetto. Al centro veniva posto il focolare ed all’esterno venivano scavate delle buche utilizzate come scarico dei rifiuti. Probabilmente erano le abitazioni delle persone che hanno costruito Stonehenge.
12 – Woodhenge (era di Stonehenge): a sud di Durrington Walls si trova un circolo di 50 metri di diametro circondato da un fossato ed un terrapieno con una unica entrata rivolta a nord est. Nel sito si trovano 6 anelli concentrici di buche che in origine contenevano dei pali di legno.
13 – la pietra del Cuculo (era di Stonehenge): in posizione distesa su un campo ad ovest di Woodhenge è un masso Sarsen impegnato nella prima età del bronzo per delle cerimonie di cremazione. Forse utilizzata per rituali sconosciuti in un santuario romano.
14 – il fiume Avon: nei tempi antichi il fiume era di vitale importanza per la sopravvivenza poiché permette agli uomini ed al bestiame di dissetarsi; inoltre permetteva alle piante di crescere ed era possibile pescare in esso il cibo necessario. Inoltre era una grande via di comunicazione e poteva assumere anche un carattere religioso.

Nonostante tutti gli studi effettuati fino ad oggi moltissimi sono gli aspetti di Stonehenge che restano “misteriosi”. Perché è stato costruito? Quanti anni sono stati impiegati per la sua costruzione? A cosa serviva? Come veniva usato e se in esso si tenevano delle cerimonie? È mai stato completato? Come sono state trasportate le pietre (specie quelle grandi)? Come sono state elevate le travi? Perché è stato abbandonato? E mille altre domande senza risposta.

Per molto tempo, all’epoca era una ipotesi affascinante, si è ritenuto che fossero stati i Drudi ad erigere il sito. Questa ipotesi è assolutamente inattendibile poiché tra le due culture è documentato un divario temporale di diversi secoli. Questa ipotesi ha comunque influenzato pesantemente molti degli studi scientifici che sono stati condotti sul sito dal 17° secolo fin quasi ai giorni odierni.
Dove non riesce la scienza si fa spesso ricorso agli aspetti umani più strani. Su internet si possono trovare una serie di proposte di interpretazione del sito che a volte mi lasciano oltre che perplesso direi basito:
calendario astronomico – segna il solstizio (invernale ed estivo)
monumento di unità – celebrare la pace e l’unità
cimitero – numerosi resti umani sono stati ritrovati intorno e dentro
antico ospedale – posto per ottenere la guarigione
luogo di caccia – feste dopo la caccia
luogo per concerti – il suono al suo interno era puro
campane giganti – per trasmettere a grande distanza
un computer preistorico la cui costruzione è stata assistita dagli alieni
che cosa dire di queste ipotesi…. taccio.

Che cosa dire della visita? Personalmente lo ritengo un posto fantastico in cui è facile perdersi in considerazioni esoteriche e che affascinano, si sente un quid di magia nell’aria. Direi che il sito è descritto benissimo dalle parole di Colt Hoare, un archeologo della fine del 1700, lo definì in tre parole

“Grandioso! Affascinante! Incomprensibile!”.

Personalmente la ritengo una sintesi “perfetta”.

Velocemente ricordo gli altri due siti da me visitati nello stesso giro:
Old Saurum: è un terrapieno fortificato dove era insediato un insediamento fortificato intorno agli anni 400 A.C. (prima età del ferro) ad oggi non rimane molto delle costruzioni, solo poche rovine e due profondi fossati uno dentro l’altro. Lo spettacolo che si può godere a 360° è veramente piacevole.
Salisbury: cittadina di origine medievale dove è piacevole passeggiare tra strade e canali. Notevole la Cattedrale con una fontana dentro la navata principale e dove viene custodita la pelle di agnello utilizzata per scrivere nell’anno 1215 una delle copie della “Magna Carta”, il primo documento che parla dei diritti dell’uomo.
Per farsi un idea di questi siti basta dare un occhiata alle fotografie.

 

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Per vedere le immagini salienti di Stonehenge

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STONEHENGE

Per vedere le immagini salienti di Old Saurum

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2015

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Per vedere le immagini salienti di Salisbury

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Molte delle informazioni di questo articolo sono state rielaborate dai dati forniti dalla guida ufficiale di Stonehenge della English Eritage, la fondazione ufficiale che gestisce il sito. (vai alla pagina dei link per vederlo e aprirlo (http://www.iduesarchiaponi.com/category/link-utili/).

Concludo con l’invito ai lettori a recarsi a vedere di persona il sito di Stonehenge poiché a mio parere è un sito che va assolutamente visto di persona per …….

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