SS4 Chiostro

by / mercoledì, 02 agosto 2017 / Published in Archeologia, Archeologia2, Il blog

 

 

 

SS QUATTRO CORONATI

CHIOSTRO

 

 

Da una porticina posizionata sulla navata sinistra della chiesa possiamo accedere al Chiostro Cosmatesco.

Questo è stato costruito intorno al 1220, nell’area precedentemente occupata dalla navata sinistra della chiesa antica.

 

Il chiostro presenta una pianta leggermente trapezoidale con una lunghezza di 23 metri ed una larghezza di 16 ed il corridoio coperto da un tetto di legno era originariamente costruito da un solo piano con al centro una zona coltivata a giardino. Il cortile è formato da pareti traforate che poggiano su 96 colonnine binate e 10 pilastri di marmo posti agli angoli del cortile ed anche al centro di ogni lato (i due pilastri in più formano le due aperture di accesso al giardino). Le campate sono formate da una serie di otto archetti nei lati lunghi e di sei nei corti. Tutti gli archetti presentano una doppia ghiera e sono sostenuti da colonnine binate, con capitelli e basi che presentano delle foglie. I sottarchi sono stati restaurati, come tutto il chiostro secondo i gusti dell’epoca (1912-16) dall’Archeologo Antonio Muñoz , imitando i resti della colorazione originale.

Questo chiostro è ben inquadrato con quelli romani e laziali del XII e XIII secolo come ad esempio quello di S. Scolastica a Subiaco. Per realizzare la costruzione di un piano superiore alcune colonnine furono compattate in archi di dimensioni maggiori. Il chiostro fu riportato alla forma originale durante i restauri sopra citati.

Lungo le pareti del chiostro sono stati posizionati sempre dal Munoz dei reperti paleocristiani e romani a formare un antiquarium. Va evidenziata tra le epigrafi quella di un frammento del carme scritto da Papa Damaso I (366-384) in onore dei martiri Pietro e Marcellino. Vicino all’ingresso sulla base marmorea che sorregge le colonnine troviamo anche una tabula lusoria.

La parte medioevale termina con una trabeazione in laterizio, composta da corsi di mattoni lisci ed a denti di sega alternati, intramezzati da una zona di marmo dove compare una decorazione a mosaico, formata da rombi che inscrivono stelle, croci e quadrati.

 

IL CHIOSTRO

LEGENDA
13-   Cortile Cosmatesco

14-   Cappella di Santa Barbara

15-   Area del Battistero (tratteggiata)

 clicca sulla pianta per ingrandirla

 

Il cortile interno, tenuto a giardino, presenta al centro un fontana realizzata da un “cantharus”, ovvero un vaso per le abluzioni, del tempo di Pasquale II. È costituita da una tazza quadrata ad angoli rientranti con al centro, posizionate su una colonna che ha la funzione di base rialzata troviamo due vasche di marmo sovrapposte. Quella inferiore ha un diametro di 1,61 metri mentre quella superiore ha un diametro di 1,26 metri, entrambe  ricavate da un unico blocco di marmo. Lo zampillo della vasca superiore e si raccoglie poi in quella inferiore, quadrilobata, che è caratterizzata da una coppia di teste leonine utilizzate per far cadere l’acqua nella sottostante vasca. La fontana ornava l’atrio della chiesa già nel IX secolo: fu rinvenuta per caso, quasi completamente interrata, nel corso dei lavori di restauro eseguiti dal Muñoz, il quale la collocò nella posizione attuale. Va precisato che non è stato chiarito dove era stata originariamente posizionata ma resta ancora un unicum nello scenario archeologico romano.

Dal lato est del chiostro possiamo visitare la Cappella di Santa Barbara, che faceva parte della Basilica Leonina, anzi ne era l’ingresso. Il nome fu attribuito dal Muñoz dalla presenza di affreschi del XIII secolo che ne descrivono la vita. Ha pianta quasi quadrangolare e la copertura è a volta. Le pareti in mattoni in cortina irregolare erano probabilmente completamente ricoperte da affreschi di cui restano tracce ancora visibili nell’absidiola a sud. Nel XIII secolo fu realizzata ad affresco una “Madonna con Bambino”, opera di allievi del Giotto.

Sotto l’angolo sud est del chiostro durante i restauri del 2002-2004 e stato rinvenuto, studiato e reinterrato (non rimane nessun segno esterno) un battistero il cui abbandono è stato datato al periodo dell’incendio normanno del 1084. Solo un quarto è posizionato all’interno del cortile ma è stato calcolato che la pianta circolare aveva un diametro di 14 metri ai quali vanno aggiunti 3 metri di deambulatorio. Al centro era la fonte battesimale di ben 6 metri realizzata in muratura e rivestita di lastre di marmo ed un apertura con tre gradini per scendere al suo interno. Da quanto emerso una possibile datazione della struttura originale è del V secolo.

 

Come già detto andate a visitare il complesso.

 

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