SS4 Cappella S. Silvestro

by / lunedì, 03 luglio 2017 / Published in Archeologia, Archeologia2, Il blog

 

 

SS. QUATTRO CORONATI

ORATORIO di S. SILVESTRO

 

Dal secondo cortile si accede alla sala del calendario, un ambiente di forma quadrata che funge da parlatorio del Convento delle Agostiniane. Sulla parete ovest si trova ancora la ruota per lo scambio degli oggetti e l’apertura della grata che permettevano lo scambio tra l’esterno e le monache di clausura. Questa sala fu ricavata dalla navata destra della basilica leonina nel XIII secolo. Nella sala troviamo un ciclo di affreschi molto rimareggiati. In alto erano presenti 12 figure, di cui ne restano acefale solo due nella parete sud. Le figure reggono dei rotoli di pergamena con il calendario. La scrittura è tipicamente gotica con lettere nere e rosse.

Da questa sala possiamo accedere all’Oratorio di San Silvestro. Secondo Claudio Rendina (scrittore e giornalista) è «un ambiente straordinario, un angolo di medioevo, meglio conservato della chiesa stessa».

 

Su mandato del Cardinale Stefano Normandis fu edificato nel 1246 e decorato successivamente da maestri bizantini nel 1248. Nel XVI secolo fu affidato come oratorio ai marmorari (scultori e scalpellini).

L’oratorio è a pianta rettangolare con volta a botte decorata con motivi di stelle ed al centro cinque coppe di maiolica originali che formano una croce greca. Il pavimento è in stile cosmatesco. La base della volta è decorata da un fregio a foglie.

Nella parete d’ingresso troviamo un Giudizio universale, con Cristo in trono, la Vergine Maria, san Giovanni Battista, gli Apostoli e due angeli: uno di questi è dipinto nell’atto di ripiegare il firmamento.

 

Sotto questo affresco, nella parete di sinistra, in quella di ingresso ed in quella di destra, troviamo un ciclo di affreschi, composto da 11 scene o pannelli, dipinto nel 1248. L’Armellini riporta una iscrizione che un tempo si leggeva ad indicare la data del ciclo: A.D. MCCXLVIII hoc opus divitia fieri fecit. Questo ciclo pittorico è desunto dagli Actus Silvestri e si riferisce alla vita leggendaria dell’imperatore Costantino I.

 

« Questi dipinti dovevano diventare un mezzo di propaganda per dimostrare la superiorità del potere della Chiesa di Roma su quello imperiale; a volerli fu papa Innocenzo IV, all’epoca in lotta con l’imperatore Federico II » (cit. Claudio Rendina).

 

Nel XVI secolo venne aggiunto il piccolo presbiterio sopraelevato di tre gradini. Gli affreschi che lo decorano si riferiscono al martirio dei santi Quattro Coronati e sono attribuiti a Raffaellino da Reggio.

 

 

AFFRESCHI NELLA CAPPELLA LEGENDA
  parete d’ingresso

1-       Costantino colpito dalla lebbra

2-       Pietro e Paolo appaiono in sogno a Costantino malato e lo esortano ad affidarsi a papa Silvestro

3-       I messi imperiali si dirigono al monte Soratte per incontrare Silvestro

parete sinistra

4-       I messi di Costantino salgono sul monte Soratte

5-       Silvestro rientra a Roma e mostra a Costantino le effigi di Pietro e Paolo

6-       Costantino riceve da Silvestro il battesimo

7-       Costantino, curato dalla lebbra, siede in trono di fronte a Silvestro

8-       Silvestro a cavallo, in corteo, è accompagnato da Costantino

parete destra

9-       Silvestro risuscita il toro ucciso dal sacerdote ebreo

10-   Elena, madre di Costantino, ritrova la vera Croce

11-   Silvestro libera il popolo romano da un drago

 

 

Il racconto inizia sulla controfacciata a sinistra (Costantino colpito dalla lebbra) e prosegue in senso orario fino al 3 quadro (I messi imperiali si dirigono al monte Soratte per incontrare Silvestro). Il racconto continua sulla parete sinistra (I messi di Costantino salgono sul monte Soratte) fino a (Silvestro a cavallo, in corteo, è accompagnato da Costantino). Si prosegue sulla parete destra (Silvestro risuscita il toro ucciso dal sacerdote ebreo) fino a (Silvestro libera il popolo romano da un drago).

Nella sottostante fascia rossa si trovavano delle iscrizioni esplicative ad oggi molto rovinate. Sono molto rovinati anche 27 medaglioni con personaggi del vecchio testamento.

Sotto l’episodio della resurrezione del toro si trova l’iscrizione marmorea ricorda la costruzione e la consacrazione della cappella ed elenca le reliquie nell’altare.

 

 

 

 

Come già detto andate a visitare il complesso.

 

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