SS4 Aula Gotica

by / domenica, 05 novembre 2017 / Published in Archeologia, Il blog, Roma Nascosta

 

 

SS. QUATTRO CORONATI

AULA GOTICA

 

 

Per l’accesso dobbiamo salire al primo piano della Torre Maggiore ed era l’ambiente più prestigioso del palazzo cardinalizio eretto da Stefano Conti. In questi locali si svolgevano banchetti, ricevimenti e si amministrava la giustizia.
L’Aula Gotica è rimasta nascosta per secoli sotto strati di pittura che l’hanno ricoperta. Gli splenditi affreschi policromi (oltre 300 mq di pitture duecentesche) sono stati riscoperti nel 1995 e grazie a un lungo lavoro di restauro a opera delle Soprintendenze statali sono stati finalmente riportati alla luce.

Il salone presenta una pianta circa quadrangolare di 9 * 17,5 metri ed è alto 11,5 metri con un arco trasversale che divide le due campate coperte da volte a crociera a sesto acuto. Le pareti sono realizzate in tufelli e pochi tratti in mattoni. Le porte e le finestre per adattarsi alle strutture preesistenti sono state realizzate asimmetriche. Si presume che l’entrata principale, oggi seminascosta da altre strutture, era situata da una scala esistente sul lato ovest vicino alla stanza del calendario. Sulla parete ovest era situato un grande camino.

 

PIANTA del COMPLESSO

LEGENDA

   

 

 

 

7 Stanza del Calendario (piano terra)

6 Cappella di San Silvestro (piano terra)

16 Aula Gotica (primo piano della Torre Maggiore)

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I cicli pittorici che decorano il Palazzo sono incentrati su un tema iconologico molto sentito al suo tempo cioè il conflitto tra Chiesa e Impero. Questi sono stati commissionati da Stefano dei Conti di Segni, nipote di Papa Innocenzo III, cardinale di Santa Maria in Trastevere e Vicarius Urbis che è stato residente nel 1244.

Gli affreschi sono attribuiti al Terzo Maestro di Anagni (analogamente al Sacro Speco di Subiaco, della chiesa di San Nicola a Filettino e della Cripta del Duomo di Anagni), e sono stati datati intorno agli Anni Quaranta del XIII secolo.
Rappresentano una vera e propria enciclopedia illustrata con soluzioni compositive di grande raffinatezza come il fondo in azzurrite che simula uno spazio aperto o i fregi intorno alle figure allegoriche.

Inizialmente gli affreschi ricoprivano tutta la superficie delle pareti ma la zona inferiore, probabilmente affrescata con finte tarsie marmoree o finti drappi, ad oggi ne rimangono pochissimi frammenti sul lato sud. Sullo stesso lato sono stati lasciati due frammenti di una decorazione seicentesca.

La lettura va effettuata prima la campata sud e poi la nord ed i vari registri dal basso verso l’alto.

Campata sud: nel registro inferiore sono rappresentati i Mesi dell’anno. Nel registro superiore sono rappresentate le Arti Liberali (Grammatica, Geometria, Musica, Matematica e Astronomia). All’imposta della volta sono rappresentate le stagioni contornate dai venti.

Campata nord: nel registro inferiore sono rappresentati le Virtù e le Beatitudini; al centro la serie è interrotta dal rappresentante per antonomasia della giustizia cioè Salomone. Nel registro superiore si trovano delle figure simmetriche di cui rimane Mitra che uccide il toro.

La differenza della strombatura degli oculi nella parte alta della sala presuppone la volontà di illuminare gli affreschi in maniera differente. La luce naturale contribuiva ad enfatizzare il significato delle scene rappresentate.

 

 

Come già detto andate a visitare il complesso.

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