Palazzo della Cancelleria

by / martedì, 24 marzo 2020 / Published in Fotografia, Il blog, Roma Nascosta

 

 

Palazzo della Cancelleria

2020

 

 

Poco prima delle chiusure, ma già si intuivano i disastri futuri, dovute al coronavirus siamo riusciti a vedere il Palazzo della Cancelleria. Il Palazzo si trova in piazza della Cancelleria tra Corso Vittorio Emanuele II e Campo de’ Fiori, in pratica vicinissimo a Piazza Navona.

Si narra che il palazzo della Cancelleria Apostolica venne costruito dal cardinal Riario grazie alle vincite di una singola notte al gioco. Il Palazzo, il cui progetto risale alla fine del 1400, è la Sede storica della Cancelleria Apostolica ed ancora oggi accoglie i tribunali della Santa Sede. Alla sua realizzazione contribuirono diversi architetti fra cui Andrea Bregno e Donato Bramante.

La lunga facciata del palazzo incorpora sulla destra la facciata della Basilica di San Lorenzo in Damaso. La chiesa del V secolo è stata edificata sopra un mitreo romano e sulle fondamenta della basilica paleocristiane di San Lorenzo in Damaso.

La facciata del palazzo sulla piazza omonima mantiene la sua struttura in travertino proveniente dalle rovine del Teatro di Pompeo con uno zoccolo a bugne lisce e tre piani con finestre arcuate ed incorniciate. La facciata su via del Pellegrino e su corso Vittorio Emanuele sono invece in mattoni.

Attraverso un portale barocco non centrale si accede al cortile bramantesco a tre ordini, che poggiano su antiche colonne porpora provenienti dal Teatro di Pompeo e su quattro pilastri di marmo e granito. Dallo scalone posto a sinistra si arriva al loggiato e da qui si accede alla Sala Riaria (Aula Magna), da sempre sala di studio. Le pareti sono state affrescate da Marcantonio Franceschini e Giuseppe Nasini con illustrazioni di chiese e piazze di Roma. Sulla parete di fondo troviamo un orologio del Baciccia.

Nel 1546 il cardinal Alessandro Farnese commissionò a Giorgio Vasari di celebrare la memoria di papa Paolo III Farnese decorando ad affresco il salone centrale del Palazzo detto il Salone dei cento giorni. Il Vasari si vantava spesso di aver eseguito quel lavoro in così poco tempo, ma quando l’artista se ne vantò con Michelangelo questi rispose «Si vede bene!».

Purtroppo alla Cappella Salviati, che era la cappella privata del cardinale cancelliere, di forma rettangolare e con un abside realizzata e decorate da Francesco Salviati non ci hanno concesso l’accesso proprio perchè non permetteva il mantenimento delle distanze di sicurezza.

Alla fine del 1900 degli scavi sotto al palazzo hanno rivelato i resti di un sepolcreto cristiano parzialmente sommerso dalle acque di faglia e le fondamenta di una grande basilica paleocristiana che la tradizione attribuisce a Papa Damaso I (305-384). per poterli visitare bisogna però pagare un ulteriore biglietto, non proprio economico, che permette di visitare anche la mostra sulle macchine di Leonardo.

Di seguito qualche scatto della visita

 

 

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