Obiettivi per smartphone

by / lunedì, 10 giugno 2019 / Published in Alta Fotografia, Fotografia, Il blog

 

Obiettivi e “accessori ottici” per smartphone

come ampliare le possibilità di scattare buone fotografie quando viene utilizzato un telefono cellulare

 

La prima telefonata che ha utilizzato la tecnologia della telefonia mobile è stata fatta dal direttore della sezione ricerca della Motorola il 3 aprile del 1973 ma il primo modello commerciale è uscito ben dieci anni dopo. Pesava oltre un chilo e costava intorno ai 4000 dollari.

il primo cellulare commercializzato nei primi anni 80 (pesava oltre un chilogrammo)

Rapidamente si è passati agli smartphone che hanno integrato sempre più funzionalità al loro interno e tra queste la più interessante e più vicina ai nostri interessi è stata senza dubbio l’introduzione della fotocamera.

Il primo cellulare con la fotocamera integrata è stato prodotto nel 2002 con il modello SPC-5300 della SANYO. La risoluzione della fotocamera era quella VGA (640*480 pixel) e quindi aveva una risoluzione di 0.3 Mega pixel (ulteriori funzioni erano: lo zoom digitale, il controllo della luminosità ed il bilanciamento automatico del bianco). Non era presente la possibilità di fare delle video riprese.

il primo cellulare che integrava una fotocamera di risoluzione VGA (640*480 = 0.3 Mega pixel) il SANYO modello SPC-5300

Poco dopo è stata aggiunta un’altra funzionalità per noi interessante: la ripresa video. Al momento possiamo trovare smartphone che fanno riprese video nel formato HD (High Definition – 1280* 720 pixel per il 16:9) mentre gli ultimi avanzamenti tecnologici hanno introdotto il formato 4K (3840*2160 pixel) e la tecnologia slow motion (riprese al rallentatore legate all’elevato numero di frame al secondo acquisiti).

Nei modelli più recenti abbastanza spesso troviamo che vengono utilizzate due fotocamere. Quella posteriore, o principale, possiede tutti gli accorgimenti che sfruttano la tecnologia più avanzata, mentre quella anteriore, utilizzata essenzialmente per video conferenze o per gli autoscatti inseriti nella fotografia, ha caratteristiche molto spesso inferiori. Ormai nella parte fotografica dei nostri dispositivi telefonici troviamo delle soluzioni che sono tipiche delle fotocamere digitali; diversi smartphone hanno integrato uno stabilizzatore di immagine (sono sia del tipo montato sull’obiettivo che sul sensore) e memorizzano la scena ripresa sia nel formato JPEG che nel formato RAW. Hanno integrato anche uno o due flash (spesso utilizzano la tecnologia a LED) per illuminare la scena in condizione di scarsa luminosità. A volte utilizzano gli stessi sensori di immagine (come l’Exmor RS – anche se di dimensioni decisamente più ridotte, ad esempio 1/2.3 pollici) o gli stessi processori (Bionz) che vengono usati nelle fotocamere.

Una particolare menzione va al produttore SAMSUNG per il GALAXY K ZOOM, ne riparleremo dopo, che è uno dei pochissimi modelli che possiede un obiettivo con uno ZOOM ottico di 10X (passa da focale 4 mm a focale 43 mm).

il SAMSUNG GALAXY S4 ZOOM l’analogia con una fotocamera è evidente quando si vede il profilo con l’ottica nella sua massima estensione ma basta girarlo per poter telefonare con il tuo smartphone

La principale caratteristica che i produttori pubblicizzano per i propri prodotti è il numero di Mega pixel dell’apparecchio. Troviamo sensori da 41 Mega pixel dichiarati o da 13 Mega pixel che mediante delle interpolazioni vengono aumentati a 50 Mega pixel.

Tenendo conto che molto raramente verrà utilizzato lo smartphone per fotografare i nostri momenti salienti (una vacanza, il matrimonio etc.) ma il suo utilizzo è circoscritto ad un uso immediatamente disponibile o alla condivisione sui social network vediamo, molto velocemente, i principali parametri che dovremmo tener conto per soddisfare la nostra passione fotografica:

  • la risoluzione: più del numero assoluto, che riveste certamente le sua importanza, i costruttori dovrebbero garantire una buona qualità per le immagini acquisite. Aumentarne le dimensioni non sempre corrisponde ad un miglioramento ma serve solo a valutare la grandezza di una stampa senza pregiudicare la qualità delle fotografie. Possiamo evidenziare la tecnologia PureView di Nokia che utilizza l’elevato numero di pixel per sovra campionare l’immagine; così facendo ne riduce la dimensione ma ne aumenta la qualità.

  • il sensore d’immagine ed il processore utilizzati: nella maggior parte dei casi maggiore sarà la dimensione reale del sensore e maggiore sarà la qualità finale. Questo dato però è spesso poco evidenziato e talvolta è addirittura non fornito. Recentemente sono stati adottati per gli smartphone gli stessi processi tecnologici (BSI – Back Side Illumination) che sono ormai di uso comune per le fotocamere. Il processore di immagini è determinante per la velocità di risposta della fotocamera, maggiori saranno le prestazioni richieste e più tempo impiegherà l’intero processo a concludersi.

  • le impostazioni utilizzabili: sono molto ridotte rispetto ad una tradizionale fotocamera (gestione della messa a fuoco, ISO etc.). Quella più utilizzata è la modalità notturna per poter fare le fotografie in condizioni di scarsa illuminazione

  • l’apertura del diaframma: questo parametro di solito è poco documentato e viene utilizzato con i valori più bassi possibili per aumentare la luminosità, ma con perdita della profondità di campo e l’introduzione di sfocature sui bordi.

  • il flash: per il forte consumo della batteria a volte non viene neanche montato, raramente se ne trovano di buona qualità.

  • le ottiche: pochi costruttori dedicano a questo parametro la particolare cura che merita. Ottiche costruite con tecniche insufficienti possono produrre effetti spiacevoli come il “flare” o il “purple fringing” ma soprattutto bisognerebbe costruire le lenti con la qualità necessaria. I costruttori che utilizzano le lenti Carl Zeiss danno giustamente risalto a questo storico costruttore di ottiche.

In definitiva possiamo concludere che sono moltissimi i parametri che determinano la qualità di una fotocamera per lo smartphone e le campagne di marketing sul prodotto molto spesso non aiutano a scegliere in modo consapevole. Tra tutti i prodotti troviamo alcune offerte da mettere in evidenza: la Nokia che presenta per il sensore una risoluzione di 41 megapixel e utilizza la tecnologia PureView e le lenti Carl Zeiss, HTC offre le elevate capacità del suo nuovo processore ImageChip, mentre Apple presenta un’ottica di qualità superiore poiché utilizza cinque lenti.

Una delle caratteristiche salienti degli smartphone è la loro ridotta dimensione. Come conseguenza anche le ottiche utilizzate devono adattarsi a questa richiesta del mercato. Il peso e le dimensioni di tutto il dispositivo devono essere contenuti (pochi millimetri di spessore) e quindi le ottiche prodotte nella maggior parte dei casi hanno le seguenti caratteristiche:

  • le dimensioni delle lenti sono di pochi millimetri quindi di difficile costruzione

  • tranne pochissime eccezioni le ottiche possiedono pochi valori per la focale, che a volte è addirittura fissa. La maggior parte degli zoom hanno una variazione molto ridotta (lo zoom viene realizzato mediante degli artifici in fase di elaborazione della scena acquisita)

  • la qualità dei materiali è mediamente inferiore a quella delle ottiche prodotte direttamente per le fotocamere

  • non è economicamente conveniente realizzare ottiche troppo complesse.

Per aumentare la possibilità di scattare le fotografie in modo adeguato si possono trovare in commercio una ampia gamma di “accessori ottici” per i nostri smartphone.

alcune tra le tantissime proposte di accessori ottici che troviamo sul mercato per ampliare le scene che possiamo fotografare

due proposte di accessori molto particolari: un set di ottiche di buona qualità che possono essere cambiate velocemente agendo su una ghiera ed un microscopio di 60X corredato di illuminatore a led, ad un prezzo molto economico

Tra le tantissime proposte che troviamo navigando in internet abbiamo:

  • la Olloclip produce un aggiuntivo che montato attraverso una pinzetta su gli I-phone amplia le caratteristiche dell’ottica in fish-eyes, grandangolare e macro

  • la Walimex produce diversi set di obiettivi per tutti i tipi di smartphone che hanno molteplici funzioni che vanno dal teleobiettivo al grandangolare, ovviamente di vari prezzi

  • la XCSOURCE produce per tutti una serie di lenti addizionali che amplia le caratteristiche dell’ottica in fish-eyes, grandangolare e macro. A mio avviso particolarmente interessante è un dispositivo che è chiamato microscopio per I-phone che ingrandisce di ben 60X ed è integrato con un illuminatore a led (dal costo di circa 10 euro)

  • la Lens Dial è una specie di cover che permette di scegliere tra 4 ottiche semplicemente ruotando una ghiera. Il dispositivo costa il doppio di un set prima descritte ma utilizza per le ottiche dei vetri di buona qualità

  • infine va sicuramente considerato lo smartphone della SANSUNG il modello S4 ZOOM che presenta uno obiettivo con uno zoom ottico con variazione di ben dieci volte dal valore di partenza. Ho personalmente provato questo dispositivo. La differenza con una fotocamera semi professionale (Canon 6D con ottica 24-105) è decisamente evidente nell’organizzazione della scena poiché lascia pochissime possibilità di intervento sulle impostazioni e soprattutto nella qualità della ripresa, ma ha un buon utilizzo per un uso rapido e poco ingombrante della fotocamera.

Esistono anche siti che vendono gli obiettivi in diversi colori.

Consideriamo infine una serie di dispositivi molto particolari che vengono offerti dalla SONY con il nome di “Lens Style Camera” (ottiche stile fotocamera). Per il momento è un unicum, sono stati annunciati dei dispositivi similari da Olympus ma non sono riuscito a trovare traccia della loro commercializzazione. Questi dispositivi risultano un ponte verso le fotocamere digitali. In questo modo si possono usare i controlli e la qualità di una fotocamera ma la piattaforma di utilizzo e quella degli smartphone.

i tre modelli di “camera lens style” della Sony con evidenziata anche la memoria interna

In pratica abbiamo un dispositivo che si può attaccare allo smartphone trasformandolo in un dispositivo fotografico e per video riprese molto più potente grazie alla qualità del sensore di immagine e del processore utilizzato al suo interno. Questi dispositivi del costruttore Sony sono prima i modelli QX10 e QX100 successivamente il modello QX30 (il primo ha un zoom ottico di 3.6X, il secondo di 10X ed il terzo di ben 30X). Il dispositivo si può attaccare a tutti gli smartphone così da utilizzarne lo schermo per l’inquadratura e l’impostazione dei principali parametri necessari alla scena (zoom, area di messa a fuoco etc.) contemporaneamente però funzionano anche in maniera indipendente, tenuti in mano, oppure appoggiati su un piano. Ciascun obiettivo dispone di un proprio sensore e della propria memoria. Il dispositivo si collega facilmente grazie al connettore in dotazione, che si adatta a molti degli smartphone più diffusi. La connessione con lo smartphone è effettuata o con il Wi-Fi incorporato o con la tecnologia NFC (Near Field Communication – comunicazione in prossimità). In questo modo possiamo anche cambiare l’angolazione della scena o farci un autoritratto particolare. La condivisione pressoché istantanea è ovviamente garantita dalle funzioni telefoniche.

il montaggio degli stessi dispositivi sui vari smartphone possibili

Le caratteristiche più significative di questi dispositivi sono:

Consumo energetico (modalità fotocamera) = Circa 1,1 W

Durata della batteria (foto/video) = Fino a 220 scatti / 110 minuti

connessioni = Funzionalità NFC e Wi-Fi

Stabilizzazione dell’immagine = Steadyshot

dimensioni = 62,5 x 62,5 x 55,5 mm o poco più

peso = 165 g (solo corpo), 179 g (con batteria e supporto) (per tutti i modelli variazioni inferiori al 10%)

Sensore = CMOS Exmor da circa “1″ da 18,2 a 20.4 Mega pixel

Obiettivo = Sony G con focale F1,8 (grandangolare) – 4,9 (teleobiettivo) e lunghezza focale “ottica” f = da 10,4 a 37,1 mm (zoom ottico 3,6X per QX10)

Obiettivo = ZEISS Vario-Sonnar con focale F3,3 (grandangolare) – 5,9 (teleobiettivo) e lunghezza focale “ottica” f = da 4,45 a 44,5 mm (zoom ottico 10X per QX100)

Obiettivo = Sony G con focale F3,5 (grandangolare) – 6,3 (teleobiettivo) e lunghezza focale “ottica” f = da 4,3 a 129 mm (zoom ottico 30X per QX30)

messa a fuoco = Da 5 cm a Infinito (grandangolare), da 55 a 150 cm a Infinito (teleobiettivo) secondo i modelli

risoluzione foto massima = Modalità 3:2: 20 M (5472 x 3648)

risoluzione video massima = mp4 (fino a 1920 x 1080/da 30 a 60 fps secondo i modelli)

In generale senza voler fare una lunghissima elencazione dei costi dei vari dispositivi possiamo affermare che la maggior parte degli accessori citati si possono acquistare, molto spesso in internet, con prezzi che vanno da meno di dieci euro fino a poco oltre i cinquanta euro. Fanno ovviamente eccezione il GALAXY ZOOM che si trova tra i 200 e i 300 euro a seconda degli accessori forniti. Mentre il costo per i tre “Lens Style Camera” è di: il modello QX10 intorno a 200 euro, il modello QX100 poco sopra i 400 euro, il più recente modello QX30 intorno a 250 euro.

Non ho potuto provarli personalmente ma considerata la mia esperienza utilizzando focali molto lunghe, ed aggiungendo la bassa ergonomicità dell’impugnatura dello smartphone unito a questi dispositivi, mi viene in mente che il loro utilizzo con la massima focale sia tutt’altro che semplice. Ovviamente questa ricerca di questi accessori non ha la pretesa di essere esaustiva ma solo vuole evidenziare alcune proposte del mercato.

Infine non sottovalutiamo la tendenza delle lenti a sporcarsi. Ciò causa una riflessione anomala della luce che è difficile valutare mediante un’ispezione visiva. Aggiungiamo che queste lenti non sono pensate per essere protette da filtri.

confronto tra il Samsung S4 Galaxy Zoom e Canon EOS 6D. Anche senza ingrandire i risultati sono assolutamente evidenti: una fotocamera è migliore per assenza di distorsione, resa cromatica, incisività della fotografia. Lo smartphone è migliore per l’ingombro ed il costo

La qualità delle foto realizzate con gli smartphone è ancora distante dalla qualità offerta dalla maggioranza delle compatte digitali, anche se il divario si sta assottigliando.

 

FRANCESCO

questo articolo è stato pubblicato sulla rivista FOTOGRAFARE 4 (Aprile) del 2015 nella rubrica di ALTA FOTOGRAFIA.

P.S. Visto il tempo trascorso dalla pubblicazione va precisato che l’impianto tecnico dell’articolo è sempre valido ma risulteranno poco attendibili le eventuali ricerche di mercato o le scansioni temporali dei prodotti fotografici citati nel medesimo.

 

(11)

Lascia un commento

TOP