Nato Così

by / domenica, 12 Marzo 2017 / Published in Francesco, Il blog, Scuola

 

 

Nato Così – 10/3/2017

 

 

Il 10 marzo 2017 per Cittadinanza attiva si è svolto presso l’aula magna e la palestra della sede ass.ta “Sisto V”, condotto dai proff. D’Onofrio, Silvaggi e Starace, l’incontro con Arturo Mariani a titolo “La vittoria non a tutti i costi“.
Un incontro-dibattito con l’atleta della Nazionale Italiana di Calcio Amputati Arturo Mariani, autore del libro “Nato così” sul tema del fair-play e dell’attività sportiva da praticare nell’ottica de ” La vittoria non a tutti i costi”.

 

Dall’intervista rilasciata e che si può leggere al link (http://www.tiburno.tv/lifestyle/l-intervista/item/11687-nato-cosi-arturo-mariani-racconta-come-giocare-in-nazionale-con-una-gamba-sola) e dalle notizie che Lui stesso ha raccontato durante l’incontro possiamo dire che:

 

Arturo, ultimo di tre figli è nato a Roma, nel quartiere Centocelle e si è trasferito a Guidonia Montecelio che era solo un bambino dopo che i genitori gli hanno fatto vincere la sua prima battaglia – nascere. Già a tre mesi di gravidanza i genitori hanno scoperto che ad Arturo mancava una gamba ma hanno deciso di portare avanti la gravidanza.

 

Le prime protesi erano pesanti e dolorose ma insieme a camminare con esse è sbocciata la passione per il calcio.

 

La prima grande battaglia è stata con se stesso per accettare la “diversità” e per arrivare a chiedere ad una ragazza “ti vuoi mettere con me”?

 

La prima squadra è stata quella della parrocchia subito dopo la cresima dove è nata la ricerca di qualcun’altro che stava vivendo la sua stessa esperienza.

 

Cercando su internet ha trovato che Francesco Messori, un giovane calciatore senza una gamba, cercava di radunare i ragazzi amputati come lui per creare anche in Italia una nazionale di calcio e a aderito con entusiasmo.

 

La squadra è nata ad Assisi nel 2012, nel Centro sportivo italiano.

 

Nel giugno 2015 pubblica il suo libro “Nato così”, una biografia della sua vita, che lo ha portato nella nostra scuola. Tutti i proventi verranno poi devoluti in beneficienza all’associazione Salvamamme.

 

Perchè hai scritto questo libro? Per lanciare un messaggio positivo ai ragazzi, ai giovanissimi. Fargli comprendere che la vita va apprezzata per tutto quello che abbiamo, non bisogna pensare solo a quello che ci manca. Arturo infatti colpisce duro quando dice che “ … si può vivere senza televisione, senza telefonino, ….. senza una gamba ..” e a mio parere dirlo mentre ride denota una forza d’animo dentro che lascia senza parole. 

 

L’applauso dei ragazzi nasce sincero e spontaneo. Andando in palestra a giocare a calcio con loro chiude definitivamente a suo vantaggio la partita con i nostri alunni.

Ripenso al volto sempre sorridente di Arturo e penso che la partita vinta con il punteggio più alto a proprio favore è stata quella con se stesso.

 

Grande Arturo

 

Francesco

 

 

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