Mirroless Medio Formato Digitale

by / lunedì, 22 giugno 2020 / Published in Alta Fotografia, Fotografia, Francesco, Il blog

  

 

MIRROLESS MEDIO FORMATO DIGITALE

Due fotocamere che cercano posto in una quota di mercato non ancora sviluppata

 

 

Abbiamo più volte affermato che la mera indicazione del solo numero dei megapixel di un sensore di acquisizione delle immagini senza la sua effettiva dimensione fisica può portarci ad una scelta del nostro dispositivo fotografico che potrebbe penalizzare la qualità delle nostre immagini. In questi giorni sono state proposte sul mercato ben due fotocamere, l’HASSELBLAD X1D e la FUJIFILM GFX 50S, in una fascia che finora non era stata sfruttata commercialmente.

Vediamo le dimensioni dei sensori commerciali in un confronto anche con le pellicole analogiche:

Formato

Tipo

Esempio

Base (mm)

Altezza (mm)

Fattore di equivalenza con il 35 mm

Ingrandimenti necessari a stampare in formato 30*40 cm

1

6*9

film

Kodak brownie (120)

81.00

56.00

0,44

3,7

2

6*6

film

Rolleiflex (120)

56.00

56.00

0,64

5,4

3

Medio formato 645

digitale

Dorso Phase One IQ3 100 Mega

53.70

40.04

0,67

5,6

4

Medio formato

digitale

Hasselblad X1D

Fujifilm GFX 50S

43.80

32.90

0,82

6,8

5

35 mm

film

Reflex a pellicola

36.00

24.00

1,0

8,3

6

Full Frame

digitale

Canon 1Ds

35.80

23.80

1,01

8,4

7

APS – C

digitale

Nikon D70

23.7

15.70

1,52

12,7

8

APS – C

digitale

Canon 80D

22.30

14,90

1,62

13,5

9

2/3

digitale

Minolta Dimage 7 – A200

8.80

6.60

4,09

34,1

10

Super 8

film

Cinepresa

5.35

4.00

6,73

56,1

11

1/3,2

digitale

Compatte digitali economiche

4.54

3.42

7,94

66,1

Possiamo affermare che le dimensioni del sensore influenzano la qualità finale delle immagini acquisite ed in più non sono proporzionali alla sua risoluzione ma ovviamente ne limitano il valore massimo. Inoltre per l’approssimazione introdotta con la demosaicizzazione se utilizziamo un sensore di tipo Bayer con una risoluzione dichiarata di 20 megapixel, ad esempio, avremo una risoluzione effettiva di circa 10-12 megapixel. Mentre per una fotocamera con sensore di tipo Foveon la risoluzione che viene dichiarata è uguale a quella effettiva.

Prendendo come formato base il 35 mm vediamo che i sensori di dimensione più grandi sono quelli utilizzati dalle fotocamere di fascia alta del mercato. A scendere troviamo le reflex di fascia bassa ed infine le compatte. Nell’ultimo livello troviamo le compatte economiche e gli smartphone. I sensori realizzati con dimensioni piccole avranno costi più bassi ma a parità di formato si avranno dei pixel di dimensione più grande e quindi un risultato finale di qualità più bassa.

Nella tabella vediamo che non compare il numero dei megapixel per le fotocamere digitali ma le dimensioni sono legate alla qualità di stampa. Le fotocamere che stiamo considerando sono quasi al vertice tra quelle digitali in una fascia commerciale quasi vuota.

Vediamo velocemente le caratteristiche di queste fotocamere sperando per i nostri lettori di poterne fare una prova esaustiva e magari anche un confronto tra di loro abbastanza presto.

Le caratteristiche che vogliamo adesso evidenziare per la HASSELBLAD X1D sono:

  • Fotocamera mirrorless: queste fotocamere hanno la possibilità di cambiare le ottiche ma non utilizzano il sistema a pentaprisma per la visione “reale” della scena inquadrata (reflex). Per la visione si utilizza uno schermo LCD, brillante ed a alta risoluzione, del tipo touchscreen con i menu che funzionano in maniera simile ad uno smartphone oppure un mirino elettronico.
  • Riprese video: video in formato HD (1920 * 1080 pixel) a 25 fotogrammi al secondo.
  • Gamma dinamica di 14 stop: con l’elaborazione dei colori a 16 bit possiamo acquisire i dettagli nelle riprese critiche quando sono presenti contemporaneamente zone in alta e bassa luminosità.
  • Dimensione del sensore: sensore CMOS da 43,8 * 32,9 millimetri (68% in più rispetto al full frame) di 50 megapixel di risoluzione (8272 * 6200 pixel). La dimensione del singolo pixel è di 5,3 * 5,3 µm. Il sensore è quello costruito da Sony per il dorso digitale Phase One IQ3 e per la Pentax 645Z ma di dimensioni ridotte.
  • Caratteristiche fisiche: corpo macchina di 150*98*71 millimetri per 725 grammi di peso (compresa la batteria), più o meno la metà di una “normale” fotocamera digitale di medio formato 645.
  • Ottiche disponibili: insieme alla fotocamera sono state presentate le nuove ottiche dedicate chiamate XCD. Risultano essere piccole, leggere, compatte, autofocus ma non sono stabilizzate. Presentano una grossa e comoda ghiera per la messa a fuoco manuale ma la regolazione dei diaframmi avviene solo tramite la ghiera sull’impugnatura. Per ora sono disponibili solo il 45 mm F/3.5 ed il 90 mm F/3.2 (equivalenti a 36 e al 72 mm sul Full Frame) ma è già stato annunciato un 30 mm. Sono senz’altro ottiche di buona qualità che si rispecchia nel prezzo che supera i 2000 Euro per ognuna di esse. La casa costruttrice si è impegnata nel medio periodo a realizzare una serie maggiore di obiettivi ad hoc.
la fotocamera mirrorless HASSELBLAD X1D vista da diverse angolazioni

 

Altre caratteristiche sono: velocità di scatto fino a 2,3 fotogrammi al secondo. Un mirino elettronico da 2,36 milioni di pixel. La connettività sarà realizzata da una porta USB 3.0, dal WiFi ed un GPS integrato. Il corpo della fotocamera, realizzato in alluminio, è piccolo, leggero e maneggevole. La linea è semplice con pochi comandi sia sul dorso che sulla parte superiore. La slitta per il flash risulta compatibile per montare anche quelli prodotti dalla Nikon. Il tempo di sincronizzazione copre tutti i tempi di esposizione dai 60 minuti a 1/2000 di secondo. La batteria è da 3200 mAh ma non si conosce la sua durata in funzione del numero degli scatti. Su un lato del corpo ci sono gli sportelli, protetti da guarnizioni O ring contro polvere e spruzzi, dove si trovano sia i due slot per le schede SD sia gli ingressi per la connettività della fotocamera.

Durante la manifestazione Photokina 2016 la Fuijfilm ha anticipato che per l’inizio del prossimo anno sarà commercializzato un nuovo sistema fotografico: GFX. Il primo modello sarà la FUJIFILM GFX 50S. Non sono state al momento rilasciate informazioni complete delle caratteristiche della fotocamera ma per quanto è stato annunciato avremo:

  • Fotocamera mirrorless: vale quanto detto per la fotocamera precedente
  • Dimensione del sensore: sensore da 43,8*32,9 mm, il 70% in più rispetto al full frame da 51,4 megapixel
  • Caratteristiche fisiche: Il corpo macchina avrà un peso di circa 800 grammi
  • Ottiche disponibili: è stato sviluppato un nuovo innesto G-Mount (diametro di 62 mm e spessore di 4 mm) con un tiraggio di soli 26.7 mm (l’ultima lente si trova a soli 16.7 mm dal sensore). Inizialmente sono previste 6 ottiche della serie FUJINON: uno standard GF 63 mm F2.8 R WR (equivalente ad un 50 mm per il formato 35 mm); uno zoom super grandangolare GF 32-64 mm F4 R LM WR (equivalente ad un 25-51 mm); un medio tele GF 120 mm F4 Macro R LM OIS WR (equivalente ad un 95 mm); un medio tele GF 110 mm F2 R LM WR (equivalente ad un 87 mm); un ultra grandangolare GF 23 mm F4 R LM WR (equivalente ad un 18 mm); un grandangolare GF 45 mm F2.8 R WR (equivalente ad un 35 mm). Anche le ottiche saranno disponibili nel corso del prossimo anno.
la fotocamera mirrorless FUJIFILM GFX 50S vista da diverse angolazioni

 

obiettivi previsti per la FUJIFILM GFX 50S: nell’ordine un ultra grandangolare GF 23 mm, uno zoom super grandangolare GF 32-64 mm, un grandangolare GF 45 mm, uno standard GF 63 mm, un medio tele GF 110 mm, un medio tele GF 120 mm macro

Altre caratteristiche saranno: Display orientabile, ghiere per l’impostazione rapida dei parametri di scatto e mirino elettronico basculabile da agganciare alla slitta del flash.

Ovviamente queste caratteristiche sono ancora in fase di sviluppo finale e potrebbero subire variazioni.

In rete si trovano delle recensioni sulla prova dell’Hasselblad X1D che possiamo sintetizzare in:

una osservazione è sulla sua forma che viene definita simile a quella della Mamiya 6 a pellicola, mentre nel caso del digitale viene paragonata per la forma alla mirroless, ma di formato APS-C, Sony NEX. Vengono definite eccellenti la gamma dinamica e la sensibilità. Viene fatto notare che i video sono in formato Full HD e non in quello 4K che viene ormai comunemente usato. Viene definita geniale la soluzione di utilizzare il pulsante di scatto delle foto per far iniziare e finire le riprese video. Viene apprezzata la possibilità di operare sui file di tipo RAW con i principali programmi di fotoritocco oltre che con il software proprietario della casa. Abbastanza strana viene ritenuta la scelta di non stabilizzare le ottiche.

confronto tra alcuni dei principali formati dei sensori di acquisizione delle immagini

Se facciamo un confronto tra la fascia di queste fotocamere è quelle delle due fasce adiacenti (le medio formato 645 e le full frame) troveremo che:

Medio formato 645 (3)

Medio formato (4)

Full Frame (6)

tipo reflex Mirrorless reflex
Risoluzione da 50 a 100 megapixel 50 megapixel Da 20 a 50 megapixel
Area del sensore 2150.15 mm quadrati 1441.02 mm quadrati 864 mm quadrati
Uso principale Da studio Da studio (backstage) Fotoreporter – moda in passerella etc
Qualità Altissima Alta Medio – Alta
Costo Molto alto Alto Medio – Alto
Peso – ingombro Molto alto Medio alto
Massima velocità di scatto Bassa Bassa Medio – alta

Con la pellicola era facile verificare che ad un formato maggiore corrispondeva una qualità maggiore, ovviamente a parità di ottiche e di impostazioni utilizzate. Con l’avvento del digitale possiamo dire che la regola è fondamentalmente rispettata ma si sono aggiunti altri parametri che influenzano la qualità finale. Di conseguenza possiamo dire che “tutto il sistema” partecipa al risultato finale che sarà quindi la somma di tutti gli anelli della catena (il sensore, il firmware, gli obiettivi, il software di sviluppo del RAW ed infine la post produzione).

il sensore di acquisizione visto all’interno della fotocamera HASSELBLAD X1D

il sensore di acquisizione visto all’interno della fotocamera FUJIFILM GFX 50S

Personalmente sono molto incuriosito da queste fotocamere. La prima domanda a cui vorrei darmi una risposta è quale può esserne l’uso adeguato? A rispondere è Perry Oosting il CEO di Hasselblad che dice “Una macchina che piacerà senz’altro a chi utilizza già una Hasselblad e ha bisogno magari di un secondo corpo più leggero e versatile ma anche agli utenti di altri brand (penso ad esempio a Leica) che condividono con Hasselblad la passione per un certo tipo di fotografia. Noi predichiamo un modo diverso di scattare, basato sulla creatività. Vogliamo che i nostri utenti si prendano del tempo per trovare l’inquadratura, la luce giusta, il fuoco; scattare con un sensore da 50 megapixel è completamente diverso, hai un mucchio di dati in più da gestire e archiviare”. Quindi questa fotocamera, come anche la Fuijfilm, non sono certo adatte a scattare foto sportive o per un uso da paparazzo.

la forma dell’ HASSELBLAD X1D ricorda quella della medio formato analogica Mamiya 6 o quella della mirrorless ma di formato APS-C della Sony NEX

confronto tra le dimensioni di un sensore di medio formato ed una full frame

Mi posso quindi immaginare un uso sicuramente valido in uno studio fotografico dove la fotocamera può efficacemente completare il lavoro del professionista, realizzato utilizzando una fotocamera professionale, grazie anche ai gadget tecnologici che non sono presenti in essa come la possibilità di girare dei video (il backstage di un set fotografico) o il GPS (la localizzazione spaziale del set). Sono fotocamere che richiedono al fotografo di prendersi il tempo necessario per pensare prima di scattare. Purtroppo un loro limite sarà sicuramente il costo non proprio alla portata di tutti i fotoamatori, l’Hasselblad X1D viene venduta al costo di listino di 7.900 euro mentre la Fuijfilm GFX 50S a per ora solo annunciato una previsione del prezzo inferiore ai 10.000 euro ma verosimilmente sarà vicino al precedente. Stiamo parlando del solo corpo macchina a cui dovremo aggiungere il costo delle ottiche.

 

FRANCESCO

questo articolo è stato pubblicato sulla rivista FOTOGRAFARE 11 (Novembre) del 2016 nella rubrica di ALTA FOTOGRAFIA.

P.S. Visto il tempo trascorso dalla pubblicazione va precisato che l’impianto tecnico dell’articolo è sempre valido ma risulteranno poco attendibili le eventuali ricerche di mercato o le scansioni temporali dei prodotti fotografici citati nel medesimo.

 

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