Le sette meraviglie del mondo moderno.

by / sabato, 18 agosto 2018 / Published in Il blog, Le Sette meraviglie del Mondo moderne

Un bel giorno, durante i Giochi della XXVII Olimpiade, svoltesi nel 2000 a Sydney, al cineasta, canadese di origine svizzera, Bernard Weber venne l’idea di lanciare un referendum mondiale, via Web, per individuare le “Nuove sette meraviglie del mondo”. Inizialmente la scelta era fra diciassette opere architettoniche, sparse per la terra, il nuovo elenco doveva idealmente richiamare quello canonico delle sette meraviglie del mondo antico, il quale risale al III secolo a.C., ma le cose andarono ben oltre le attese. Il concorso per selezionare i siti fu organizzato da una società, con scopo di lucro, svizzera chiamata “New Open World Corporation“, l’iniziativa ebbe talmente successo che arrivarono pressioni, delle opinioni pubbliche, da Paesi di tutto il mondo. Tante furono le sollecitazioni che gli organizzatori dovettero portare la lista, da diciassette opere architettoniche, a oltre centocinquanta, di conseguenza la data fissata per il termine del sondaggio fu più volte posticipata. Durante la successiva Olimpiade, 2004 ad Atene, fu resa nota una nuova strutturazione dell’iniziativa, le scelte potevano pervenire anche per telefono o via SMS, perlomeno dai luoghi dove ciò era possibile, la prima fase della votazione terminò la vigilia di Natale del 2005 dopodiché le prime settantasette opere classificate furono elaborate e vagliate da sette giudici internazionali. Il primo gennaio 2006 i giudici presentarono un elenco formato da ventuno opere finaliste, infine, la decisione ufficiale, di quali dovevano essere le nuove sette meraviglie del mondo, fu presa a Lisbona il 7 luglio 2007, la scelta di questa data non fu casuale, ma fu decisa per la ricorsività del numero sette, infatti, questo giorno si può scrivere: 07/07/07. Come si è detto la società era a scopo di lucro, di conseguenza anche dall’iniziativa era previsto un introito. Le votazioni furono sia a pagamento sia gratuite, quelle senza compenso erano riservate a coloro che si registrarono e che potevano votare più di una volta, però pagando per quelle dopo la prima. La società, inoltre, ebbe finanziamenti da donazioni private, introiti dalla vendita di prodotti promozionali e compensi per i diritti televisivi, come si può immaginare, nacquero alcune polemiche, la New Open World Corporation, che curò il concorso, rispose che la metà del denaro ricavato sarebbe andata a finanziare diverse opere di restauro in tutto il mondo. La Piramide di Cheope, del 2560 a.C., conosciuta anche come Grande Piramide di Giza o Piramide di Khufu, è l’unica delle sette meraviglie del mondo antico a essere, ancor oggi, in sostanza, intatta, fu ammessa tra le finaliste e le fu dato il titolo di meraviglia onoraria. A noi interessano, però….

Le sette vincitrici, eccole:

Grande muraglia cinese

万里长城

Cina

215 a.C.

Petra

البتراء

Giordania

312 a.C.

Colosseo

Amphitheatrum Flavium

Roma, Italia

80 d.C.

Chichén Itzá

Chi’ch’èen Ìitsha

Yucatán, Messico

600 d.C.

Machu Picchu

Machu Pikchu

Cusco, Perù

1450 d.C.

Taj Mahal

ताज महल

Agra, India

1643 d.C.

Cristo Redentore

Cristo Redentor

Rio de Janeiro, Brasile

1931 d.C.

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