Le Applicazioni Fotografiche (App)

by / venerdì, 15 novembre 2019 / Published in Alta Fotografia, Fotografia, Francesco, Il blog

 

LE APPLICAZIONI FOTOGRAFICHE (APP)

Gli strumenti che vengono forniti per aumentare le potenzialità fotografiche del nostro smartphone

 

Il termine App è un neologismo che è stato introdotto come abbreviazione di applicazione informatica per i dispositivi mobili come Smartphone e Tablet. Il primo nasce come dispositivo per la telefonia mobile mentre il secondo nasce come un dispositivo portatile alternativo al Personal Computer (PC), entrambi sono stati però presto dotati di tante funzionalità aggiuntive e quelle che ci interessano maggiormente sono la possibilità di fare fotografie e filmati.

le app sia per gli smartphone (A) che per i tablet (B) a disposizione degli utenti sono tante e per i servizi più disparati

Alcuni smartphone hanno raggiunto delle caratteristiche fotografiche che possono essere confrontate con quelle delle fotocamere reflex di fascia bassa. Se ne possono acquistare alcuni che hanno risoluzioni per il sensore di immagine decisamente maggiori delle analoghe risoluzioni per le reflex.

Fondamentalmente un app è un software che permette di gestire in modo adeguato la funzione per cui è stata progettata. Facciamo un esempio per essere più chiari: tutti gli smartphone possiedono l’app “galleria” che permette di gestire la visione delle fotografie scattate. Attraverso la galleria possiamo rivedere le fotografie già acquisite, possiamo cancellare quelle che non ci interessano o le possiamo catalogare secondo i nostri criteri preferiti e tante altre operazioni.

Le app per gli smartphone sono a tutti gli effetti dei software simili ai programmi che vengono installati su un PC ma ovviamente risentono in modo significativo delle ridotte risorse che si possono trovare sui dispositivi mobili. Le caratteristiche devo perciò essere la leggerezza e la compattezza degli applicativi ma nello stesso tempo devono essere veloci. Per questo motivo la caratteristica principale è l’essenzialità, tutto il superfluo deve essere eliminato per poter avere delle prestazioni adeguate.

il numero delle app che si possono installare sul proprio dispositivo dipende solo dalla memoria installata, quelle personali sono 9 pagine . In basso a destra troviamo il simbolo delle app. Tra le app quelle fotografiche sono una percentuale alta.

Possiamo dividere le app in app native e web app.

Le prime si installano completamente sul dispositivo e vengono utilizzate in maniera diretta da esso. Questa modalità permetterà di sfruttare nel miglior modo possibile tutte le funzionalità presenti sullo smartphone permettendo all’app di amplificare le caratteristiche volute dall’utente. Questi programmi vanno infatti ad ampliare quelle che sono le potenzialità offerte dal costruttore del dispositivo, ad esempio una che personalmente trovo particolarmente utile e quella che trasforma il flash della fotocamera in un illuminatore continuo tipo torcia elettrica. Avendo la necessità di illuminare la zona che ci circonda avremo un dispositivo indiretto che lo renderà possibile, naturalmente come contropartita avremo un forte consumo delle risorse della batteria.

Le seconde, a differenza di quanto appena detto, non sono installate direttamente sul dispositivo mobile ma sono in realtà dei collegamenti utilizzati per raggiungere degli applicativi posizionati su server remoti. Sul dispositivo avremo installato solo il software di interfaccia per il collegamento delegando in remoto le funzioni gravose per esso. Il vantaggio principale è lo scarso utilizzo delle risorse locale ma avremo la necessità di essere costantemente collegati alla rete internet, con un consumo di queste risorse. Inoltre le prestazioni dipenderanno in maniera significativa dalla velocità di connessione della rete che viene utilizzata.

Possiamo dire che le app, di qualunque tipo, vanno ad aumentare le caratteristiche native incluse nel sistema operativo del nostro dispositivo: la configurazione di base.

Le app dipendono fortemente dal sistema operativo utilizzato, se sviluppate per uno specifico sistema molto spesso non funzionano se trasportate su un altro. Le app, a seconda del sistema operativo utilizzato, vengono distribuite da gestori di applicazioni digitali che si trovano in internet e che vengono indicati dai termini store o market (la traduzione letterale in italiano è negozio). Negli store se ne trovano una grandissima scelta. Alcune sono distribuite gratuitamente, oppure come contropartita richiedono di poter inviare della pubblicità agli utenti o anche ai contatti degli utenti (in fase di istallazione vengono richieste delle informazioni in più come ad esempio poter accedere ai dati personali del dispositivo), ma la maggior parte richiede il pagamento prima di essere scaricata.

Ogni distributore ufficiale è legato ad un singolo sistema operativo. In questo modo al suo interno conterrà solo applicazioni compatibili per quello specifico sistema. A volte le app sono distribuite direttamente dagli sviluppatori che in questo modo offrono al cliente un servizio pratico e direttamente utilizzabile.

Ricordiamo che i principali sistemi operativi utilizzati dagli smartphone e dai tablet sono:

  • Android (Google) – è un sistema operativo sviluppato da Google Inc. per i dispositivi mobili basato sul Kernel Linux che è un software “Open Source”. Lo sviluppo è aperto a tutti ma sono esclusi ovviamente i drive per i dispositivi proprietari (ad esempio i Google Glass). Il distributore ufficiale è Google Play. Altri distributori sono App-Shop ed AppBrain.

  • BlackBerry OS (RIM/BlackBerry) – è un sistema operativo proprietario sviluppato nel 1999 da Research In Motion per i dispositivi BlackBerry. E’ un sistema multitasking che supporta diversi dispositivi di input. Il distributore di riferimento per i dispositivi BlackBerry è BlackBerry App World.

  • iOS (Apple) – è un sistema operativo proprietario sviluppato nel 2007 da Apple Inc. per gli iPhone, iPod touch ed iPad. Il distributore digitale per l’ambiente iOS è App Store.

  • Windows Phone (Microsoft Corporation) – è una famiglia di sistemi operativi, basati su risorse proprietarie, sviluppata da Microsoft Corporation nel 2010 per gli smartphone. Il sistema è stato sviluppato per la piattaforma dei dispositivi mobili ma è stato allargato ai PC. E’ stato annunciato il che parallelamente a Windows 10 sarà introdotto Windows 10 Mobile. Il distributore digitale per gli ambienti Windows Phone è Windows Phone Store.

abbiamo diversi store che provvedono alla commercializzazione delle app. i principali sono: A) Google play per il Sistema Operativo Android. B) BlackBerry App Word per il Sistema Operativo BlackBerry Os. C) App Store per il Sistema Operativo iOS (Apple). D) Windows Phone Store per il Sistema Operativo Windows Phone (Microsoft Corporation).

Le prime app sono state sviluppate principalmente nei campi della produttività aziendale, tra i primi prodotti troviamo: gestione delle relazioni con i clienti, pianificazione delle risorse d’impresa, l’analisi interattiva e veloce di grandi quantità di dati, il commercio elettronico, la posta elettronica. Sono solo alcuni dei principali campi interessati. Lo sviluppo enorme dell’utilizzo dei dispositivi mobili ha portato allo sviluppo di altre aree di interesse mirate ai singoli utenti: consultare riviste online, ascoltare la radio, fare acquisti in internet, gestire informazioni turistiche, condividere informazioni sui social network, scattare fotografie ma il genere che si è più diffuso sono senza dubbio i giochi di svariata natura. Dopo averne visto le caratteristiche generali dedichiamo la nostra attenzione verso l’aspetto che più ci interessa: quello fotografico.

In internet si possono trovare numerosi siti che riportano elenchi e classifiche per le app fotografiche. Ad esempio il sito

http://italianeography.com/iphoneography-le-100-migliori-applicazioni-per-fotografia-iphone-ed-ipad/ riporta un elenco delle 100 migliori app, a loro giudizio, per tablet e smartphone della Apple. Il sito ricorda che praticamente ogni giorno vengono proposte delle nuove applicazioni e che dovrebbe essere cura degli utenti tenersi costantemente aggiornati sulle novità. Gli stessi distributori tengono un elenco separato per le novità, troviamo anche elenchi con quelle più vendute o scaricate ed anche elenchi secondo la categoria (giochi, fotografia etc.). Analogamente anche i prezzi per le app a pagamento subiscono delle forti variazioni. Un buon sistema per tenersi aggiornati è seguire un blog specializzato che parli direttamente dei nostri interessi.

basandoci sull’elenco fornito possiamo evidenziare i seguenti tipi delle app specializzate per l’ambito fotografico:

  • Filtri ed effetti grafici, tra le tantissime varianti possibili avremo:
    • modificare i bordi, inserire una fotografia in una cornice
    • unire tra di loro 2 o più immagini
    • deformare il volto di una persona o immetterlo dentro un altro
    • simulare una fotografia antica
    • aggiungere una effetto grafico (puzzle, ombre, etc.)

esempio di app fotografica che inserisce una fotografia in un contesto già pronto.

 

esempio di app fotografica che rende diverso un primo piano

 

esempio di app fotografica che aggiunge un effetto grafico

 

esempio di app fotografica che aggiunge una cornice

sono la grandissima maggioranza delle app disponibili e spesso sono simili tra di loro.

  • Scattare le fotografie in formato quadrato – ci permette di avere delle fotografie che assomigliano a quelle scattate da una fotocamera di formato 6*6.
  • Aumentarne la dimensione – possiamo aumentare, anche di sei volte, le dimensioni originali dell’immagine ma ovviamente a risentirne sarà la qualità finale.
  • Scattare le fotografie in formato tiff – possiamo utilizzare questo formato che necessiterà di maggiore quantità di memoria ma con risultati di qualità migliore.
  • Scrivere un testo sopra alle fotografie – ci permette di scrivere ad esempio il nostro copyright o la nostra firma sulla fotografia.
  • Selezionare un oggetto all’interno della fotografia – possiamo selezionare solo una parte della scena, ad esempio una persona, e possiamo incollarla su un fondo diverso.
  • Gestire i social network (dropbox, flicker, instagram, facebook) – possiamo utilizzare in modo semplice ed intuitivo i principali social network ed in particolare i loro aspetti fotografici: caricare e commentare le nostre fotografie.
  • Effetti HDR – possiamo aggiungere alla nostra fotografia gli effetti High Dynamic Range per ottenere delle fotografie altamente spettacolari.
  • Correggere la distorsione prospettica – utilizzando una griglia modificabile possiamo facilmente scegliere e modificare i punti di prospettiva della fotografia.
  • Scattare di notte – sfruttando al massimo le potenzialità dell’iPhone, messa a fuoco o tempi etc. , possiamo scattare fotografie in notturna. La stabilità dello smartphone resta ovviamente una forte criticità per non avere immagini mosse.
  • Ridimensionare la fotografia – possiamo ridimensionare una singola fotografia oppure un gruppo fissando la dimensione massima o la percentuale di riduzione. Successivamente potremo inviare le immagini ridotte in modo più veloce.
  • Creare immagini a 360° – combinando una serie di scatti se ne ottiene una singola che permetterà la visione di tutto quello che ci circonda. Questa tecnica è detta spins ed e ne esistono dei social network dedicati.

Alcune app sono da tempo presenti sul mercato e sono diventate degli autentici classici, è praticamente impossibile farne a meno se vogliamo ottenere dei buoni o particolari risultati fotografici dal nostro smartphone.

Avendo a disposizione uno smartphone con il sistema Android ho cercato per provarne molte ma che allo stesso tempo siano gratuite. Sono riuscito ad installarle quasi tutte anche se alcune di esse presentano una pubblicità molto invasiva. Non ho provato quelle a pagamento poiché avrei dovuto spendere una cifra considerevole visto il grande numero che ne viene proposto. Di conseguenza al precedente elenco aggiungerei le app che personalmente ritengo molto utili:

  • l’elenco degli obiettivi prodotti dalla Canon – le loro principali caratteristiche ed il miglior modo di utilizzo degli stessi (ad esempio utilizzare i super grandangolari per paesaggi o foto di architetture). Vengono riportate anche fotografie di esempio, rendendo il tutto facilmente comprensibile anche se scritto in lingua inglese.

  • I manuali della fotocamera reflex in mio possesso (Canon EOS 6D tutorial) – è comodo avere a disposizione il manuale utente della fotocamera. Purtroppo la vecchia app gratuita non funziona più e quella nuova è solo a pagamento.

  • controllo remoto della fotocamera – attraverso l’app possiamo controllare diverse funzionalità della fotocamera. Dopo aver collegato, attraverso la rete Wi-Fi, i due dispositivi si possono vedere le fotografie presenti sulla memoria delle fotocamera sullo schermo, già più grande per uno smartphone ma ancora maggiore per un tablet. Inoltre lo smartphone diventa un telecomando evoluto che riesce ad agire direttamente sulla fotocamera. Si possono controllare purtroppo solo poche impostazioni ma si vede direttamente l’immagine che sarà acquisita dall’obiettivo sullo schermo.

esempio di app fotografica (Canon Remote) che permette di utilizzare lo smartphone come un telecomando o di visualizzare sullo schermo le immagini presenti nella memoria della fotocamera. Attraverso la connessione Wi-Fi si collegano i due dispositivi. Dopo la connessione si possono visualizzare le immagini già acquisite o si può comandare la fotocamera. Lo schermo live view della fotocamera viene replicato sullo schermo dello smartphone

In rete si possono trovare i risultati di studi di settore che ci mostrano l’andamento del crescente utilizzo delle app per i dispositivi mobili. Il dato interessante e che la percentuale di l’utilizzo delle app ha superato la percentuale della navigazione diretta del web. Le app hanno una popolarità altissima e sono ormai uno strumento indispensabile agli utenti dei dispositivi mobili.

A conclusione possiamo sintetizzare che le app hanno permesso, senza dover lavorare in post-produzione con un PC, di modificare ed elaborare a nostro piacere gli scatti fotografici eseguiti con i nostri dispositivi mobili, ma personalmente ritengo che le fotografie eseguite con una buona reflex ci possano ancora dare delle soddisfazioni altrimenti irraggiungibili.

FRANCESCO

questo articolo è stato pubblicato sulla rivista FOTOGRAFARE 12 (Dicembre) del 2015 nella rubrica di ALTA FOTOGRAFIA.

P.S. Visto il tempo trascorso dalla pubblicazione va precisato che l’impianto tecnico dell’articolo è sempre valido ma risulteranno poco attendibili le eventuali ricerche di mercato o le scansioni temporali dei prodotti fotografici citati nel medesimo.

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