La piramide di Cheope

by / mercoledì, 20 maggio 2015 / Published in Il blog, Le sette Meraviglie del mondo

 

La piramide di Cheope, detta anche la grande piramide di Giza o di Khufu, è la più grande ed antica piramide della piana rocciosa di Giza nonché la più arcaica e l’unica rimasta, in gran parte conservata, delle sette meraviglie del mondo antico. Erodoto, storico Greco nato ad Alicarnasso nel 484 a.C. e morto a Thurii nel 425 a.C., nelle sue opere ci racconta alcuni episodi sull’edificazione della piramide: “… lavoravano a centomila uomini per volta continuamente, ciascun gruppo per tre mesi. E passarono per il popolo 10 anni di stenti nella costruzione della strada che è opera certo non di molto inferiore alle piramidi, per quanto a me sembra …dieci furono dunque gli anni impiegati per la costruzione di questa e delle stanze sotterranee sull’altura su cui sorgono le piramidi, che fece costruire come sue tombe in un’isola, dopo avervi condotto intorno un canale derivato dal Nilo. Per la piramide stessa dicono che passarono venti anni finché non fu costruita; …ed è quadrangolare e ….di pietra levigata e connessa nel modo più perfetto; nessuna delle pietre è più piccola di trenta piedi”. “Questa piramide fu costruita così, a gradinate… sollevavano le pietre… con macchine formate con legni corti, alzandole da terra fino al primo ordine di gradini. Quando una pietra era stata issata su questo veniva sollevata sopra un’altra macchina che si trovava sul primo gradino e da questa era tratta al secondo ordine e posta su un’altra macchina, che quanti erano i gradini tante erano le macchine; oppure trasportavano la stessa macchina, che era una sola e facile da trasportare, su ciascun ordine”. (Erodoto, Le Storie libro II, 123 – 124)

Piramide internoLa piramide d Cheope, che per circa 3800 anni è stata la costruzione più alta del mondo, fu edificata tra il 2580 a.C. ed il 2560 a.C., secondo alcuni studiosi, dall’architetto, visir e sacerdote Hemiunu, le sue dimensioni sono: lato settentrionale 230,25 metri, lato occidentale 230.36 metri, lato orientale 230,39 metri, lato meridionale 230,45 metri, l’altezza era di 146,6 metri, qualcuno si è sbizzarrito a calcolarne il peso che è di circa 6.000.000 di tonnellate per un volume totale di circa 2.600.000 metri cubi, ricade su di un’area di circa 53.060 metri quadrati. Quello che ha più stupito vari studiosi, oltre la perfezione della base che è un quadrato quasi perfetto, è la precisione degli angoli della base: l’angolo sud-est è di 89° 56′, quello nord-est è di 90° 3′, quello sud-ovest 90° 0′, quello nord-ovest 89° 59′, considerando che la figura geometrica denominata “piramide a base quadrata” ha tutti gli angoli della base di 90°, questa costruita dagli Egiziani circa 4600 anni fa fu edificata con una accuratezza che sembra impossibile per l’epoca. La piramide dovrebbe essere costituita, alcuni esperti studiosi hanno calcolato varie caratteristiche, da un totale di circa 2.300.000 blocchi di pietra calcarea e granito, con pesi molto variabili che vanno dalle 2.5 tonnellate alle 70 tonnellate, aveva un rivestimento di circa 115.000 pietre lucidissime del peso di 10 tonnellate ciascuna e sulla cima doveva esserci una cuspide d’oro, tipica delle piramidi e degli obelischi. Dopo un violento sisma, nel 1301 a.C. molte pietre del rivestimento caddero e il monumento subì la stessa sorte di tanti altri e fu trasformato in una cava, la maggior parte dei blocchi di copertura, ne rimangono alcuni attorno alla base, furono rimossi e furono usati nella costruzione della cittadella del Il Cairo, ma fortunatamente la struttura è rimasta intatta in tutto il suo splendore. All’interno della piramide di Cheope sono state identificate tre camere, quella più in alto è detta camera del Re fu scoperta dal Califfo Ma’mun intorno all’anno 820 d.C., di dimensioni di circa 10 metri per 5,20 metri è situata a circa 45 metri dalla base, cioè a circa un terzo dell’altezza della struttura. Il califfo sperava di trovare un tesoro di grande valore, rapportato all’importanza del faraone, ma rimase deluso, trovò la camera del monarca assolutamente vuota e priva di decorazioni ed iscrizioni, nella stanza era presente unicamente un sarcofago in granito completamente vuoto. Gli Egittologi ancora oggi discutono di quanto siano, più o meno estese, le possibilità che la camera fosse stata depredata, come avvenne per altre piramidi e per varie tombe, oppure se era vuota fin dal principio. Se da una parte sembra logico che fossero entrati dei saccheggiatori, dall’altra ci si chiede come possono aver fatto a portare via tutto, prima dello scavo effettuato dal Califfo, da una stanza situata a quell’altezza e che si può raggiungere unicamente da un corridoio molto stretto, angusto ed in salita che va a collegarsi a quello principale che è lungo circa 46 metri e con una pendenza di circa 26°. Sopra a questa stanza vi sono 5 “Camere di Compensazione”, sono dei vani molto bassi e servivano a scaricare il peso della struttura superiore affinché il soffitto non crollasse, in questi locali sono state trovate delle iscrizioni lasciate da chi vi aveva lavorato e una sembra accennare proprio a Cheope. La camera detta della Regina è raggiungibile da un corridoio orizzontale, è posizionata a circa 15 metri dal suolo misura circa 5 metri e 20 centimetri per 5 metri e 70 centimetri. La camera più bassa detta ipogea si trova sotto il livello del terreno e sembra incompiuta, occorre poi sottolineare che la piramide di Cheope è l’unica che, in Egitto, presenta passaggi e corridoi sia ascendenti che discendenti. Gli egittologi sono del parere che la costruzione della Grande piramide della piana di Giza avvenne per il faraone, della IV dinastia Khufu, in Greco Cheops e in Latino Cheope che fu incoronato faraone nel 2605 a.C., questa convinzione scaturisce dal ritrovamento di alcuni geroglifici, su delle pietre all’interno della piramide, molto simili al suo sigillo e dalle testimonianze antichi storici come Erodoto che nei suoi scritti fa riferimento, appunto, a Cheope. Per quanto riguarda i metodi di costruzione i pareri degli esperti sono del tutto discordi, c’è chi parla di slitte, chi di piani inclinati, chi di rampe, chi di primordiali gru per sollevare i massi, alcuni hanno addirittura evocato gli extraterrestri e presunti abitanti del sistema di Orione, è ovvio che le testimonianze storiche sono carenti e quindi insufficienti a delineare un quadro ben preciso, anche se forse l’ipotesi più probabile, come la maggior parte degli Egittologi sostiene, è quella che prende in considerazione l’utilizzo delle rampe e delle slitte per trascinare le pietre e le lastre, di diversa grandezza, utilizzate per la costruzione. Infine ci sono alcuni studiosi o presunti tali che hanno cercato, e sono riusciti, facendo più o meno calcoli complicati, a far coincidere le varie misure della piramide, usando particolari proporzioni e confronti, con il raggio polare della terra o con la sua circonferenza, hanno parlato di dilatazione del tempo, di passaggi per altre dimensioni e strani o particolari allineamenti cosmici, l’unica cosa certa è che questa meraviglia del mondo antico è l’unica rimasta, da oltre 4600 anni, a sfidare il tempo.

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