La muraglia Cinese

by / mercoledì, 30 marzo 2016 / Published in Archeologia1, Il blog, Le Sette meraviglie del Mondo moderne

Premessa

E’ opportuno per prima cosa sfatare il mito secondo cui la Grande Muraglia Cinese è l’unica opera, costruita dall’uomo, visibile a occhio nudo dalla luna, nel 2001 Neil Armstrong, primo uomo giunto a mettere piede sul nostro satellite, in un’intervista dichiarò: “Io credo che, almeno con i miei occhi, non ci sia stato alcun oggetto artificiale che ho potuto vedere. Io non ho ancora trovato nessuno che mi abbia detto di aver visto la Grande Muraglia Cinese da un’orbita terrestre… Ho chiesto a varie persone, particolarmente ai ragazzi dello Shuttle, che hanno fatto varie orbite intorno alla Cina di giorno, e quelli con cui ho parlato non l’hanno vista”. Nel 2003 l’ESA, Agenzia Spaziale Europea, attraverso un comunicato stampa, affermò che era possibile vederla da un’orbita bassa, cioè tra i centosessanta e i trecentoventi chilometri, e per rafforzare tale dichiarazione pubblicò una foto di una parte della Grande Muraglia, la settimana dopo, però, fu costretta a smentire l’asserzione fatta, poiché la foto divulgata evidenziava non la muraglia cinese, ma un fiume. Ed Lu, ufficiale scientifico a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dichiarò: “È meno visibile di un sacco di altri oggetti, e bisogna sapere dove guardare”. Varie altre dichiarazioni sono state fatte su quest’argomento fatto sta che alcuni studiosi, tra cui alcuni medici, affermano che è impossibile vedere a occhio nudo la muraglia anche da un’orbita bassa, questo per le limitazioni dell’occhio umano e la spaziatura dei fotorecettori nella retina, per poterla vedere l’uomo dovrebbe possedere un’acutezza visiva di almeno sette o otto volte maggiore rispetto al normale.

La Grande Muraglia Cinese

Wanli changcheng, la Grande Muraglia dei diecimila Lì, il era una misura che corrisponde a circa cinquecento metri, è nota agli occidentali come Grande Muraglia, è una lunghissima serie di mura, difensive, la cui edificazione iniziò, circa nel 215 a.C., per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, il Primo Imperatore, lo stesso a che fece costruire, il cosiddetto, esercito di terracotta. In realtà la sua costruzione andò avanti per quasi diciannove secoli fino al 1664, ultimo anno di regno della dinastia Mig, in questo periodo di tempo fu ampliata e rinforzata. Fu, forse, il sistema difensivo più ambizioso che l’uomo abbia mai potuto immaginare e realizzare. Fu realizzata per fermare l’invasione delle popolazioni nordiche, la sua lunghezza è ancora oggetto di studio, fino a poco tempo fa si pensava che avesse un’estensione di circa seimila trecentocinquanta chilometri, nel 2009 una misurazione più accurata, fatta con apparecchiature tecnologicamente più avanzate, ha portato la sua dimensione a circa ottomila ottocentocinquanta chilometri, ma ultimamente qualcuno, che ha eseguito più recenti misurazioni, afferma che i chilometri sono, addirittura, oltre i ventunomila, forse un giorno qualcuno stabilirà con certezza la sua lunghezza, ma resta comunque un’opera mastodontica e unica. I Cinesi erano soliti costruire mura difensive fin dal VIII secolo a.C., erano sbarramenti per contenere attacchi con spade e lance, quindi queste fortificazioni erano comunemente edificate riempendo di terra, sabbia e ghiaia lo spazio fra due pareti. Quando il Primo Imperatore Qin Shi Huang, riuscì a conquistare tutti gli stati nemici, unificando così la Cina, con l’intenzione di creare un governo centralizzato e di porre fine ai piccoli territori amministrati dai signori feudali, ordinò l’abbattimento di tutte quelle mura che dividevano il suo impero lungo quei precedenti feudi. Per la difesa di tutto l’impero fece costruire delle nuove mura, per fermare le popolazioni del nord, facendole collegare alle precedenti fortificazioni lungo il confine settentrionale, all’epoca non era certamente semplice trasportare la grande quantità di materiale che occorreva per l’opera, quindi i costruttori cercarono di utilizzare, per quanto possibile, i materiali che trovavano nelle varie zone di costruzione, ecco perché furono usate le pietre sulle catene montuose e la terra battuta in pianura. Non esistono documenti che descrivono i lavori di costruzione, qualche studioso ha ipotizzato che il primo tratto della muraglia fu di circa tremila chilometri e che la sua altezza variava dai cinque ai dieci metri, mentre la sua larghezza era di circa sette metri. A intervalli regolari erano poste delle torri di guardia che ospitavano i soldati, questi ultimi comunicavano fra loro con un ingegnoso sistema che usava di giorno delle banderuole e di notte dei falò, tali sistemi erano molto efficaci tanto che l’esercito poteva essere mobilitato in tempi brevissimi spostandosi lungo il tracciato della muraglia stessa. Sempre secondo alcuni studiosi, tra il 215 a.C. e il 206 a.C. lavorarono alla costruzione oltre trecentomila persone, i ritmi di lavoro erano massacranti e disumani, per questo molti lavoratori morirono nell’impresa e sembra che furono seppelliti all’interno della muraglia stessa. Dopo la dinastia Qin regnò quella Han i cui membri portarono la lunghezza della fortificazione a circa seimila chilometri fino al golfo di Bo Hai, le dinastie che seguirono, invece, sembra che abbandonarono la Grande Muraglia alcune si limitarono a qualche consolidamento o a piccole costruzione nella parte più a nord ciò fino a quando il potere non passò nelle mani della dinastia Ming. Hon Wu, il primo imperatore di tale dinastia, ordinò la costruzione di una nuova cinta muraria che rispettasse il tracciato originale; una piccola curiosità: è stato calcolato che al termine della costruzione circa un milione di soldati sorvegliava le frontiere dell’impero da sopra questo baluardo. Le fortificazioni costruite sotto la dinastia Ming furono più resistenti ed elaborate rispetto a quelle edificate in epoche precedenti, furono, infatti, usati mattoni, pietre, piastrelle e calce, gli studiosi stimano che furono costruite oltre venticinquemila torri di avvistamento. La maggior parte delle mura presenta merlature per la difesa, le dimensioni di questi merli e di circa trenta centimetri di altezza per circa venti centimetri di larghezza, scuderie, armerie e soprattutto caserme furono costruite a ridosso delle mura stesse. Le incursioni Mongole erano sempre più pressanti per questo gli imperatori della dinastia Ming spesero notevoli risorse per rafforzare e, dove necessario, riparare la Grande Muraglia. L’erosione ha decretato la quasi scomparsa delle mura più antiche ma oggi ne restano ancora visibili molte sezioni, per esempio, nei pressi di Pechino non solo sono ben conservate, ma sono state, anche, ampiamente restaurate. C’è però da dire che alcune parti sono in stato di abbandono, sono soggette a crolli per le forti piogge e alcune porzioni furono abbattute per dare spazio a nuove costruzioni. Gli Europei sentirono parlare della Grande Muraglia Cinese solo dopo il XVI, durante la dinastia Ming, ma in sostanza nessuno o quasi potevano dire di averla vista. Dopo che la Cina fu sconfitta nei due scontri, che vanno sotto il nome di: ”Guerre dell’Oppio”, cominciò ad aprire le frontiere ai commercianti, ai mercanti e ai visitatori stranieri e la muraglia cominciò a diventare una delle principali attrazioni. La Grande Muraglia Cinese fu dichiarata, dall’UNESCO, patrimonio dell’umanità nel 1987.

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