Cronologia delle Civiltà Mesoamericane.

by / sabato, 03 novembre 2018 / Published in Il blog, Popoli e Civiltà

Cronologia delle Civiltà Mesoamericane.

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I periodi o le cronologie Mesoamericane.

Si tratta, semplicemente, di modelli sviluppati da alcuni studiosi, per inquadrare la storiografia e lo sviluppo dei popoli Mesoamericani, fino alla conquista spagnola dei loro territori. Il problema è che quasi ognuno che ha studiato queste popolazioni, del Centro America, ci ha fornito una sua cronologia, cercando di avvicinarsi a quella definita classica o tradizionale. Questa cronologia tradizionale divide la storia delle popolazioni del Centro America, fino all’occupazione spagnola, in tre grandi periodi che vanno sotto il nome di: “Periodo Preclassico”, “Periodo Classico” e “Periodo Postclassico”. Una divisione questa che non vede, però, una condivisione unanime degli studiosi, in special modo sull’inizio e la fine di questi periodi, di conseguenza ecco nascere l’esigenza degli storici di crearsi una propria cronologia alternativa a quella tradizionale, quindi alcuni hanno preferito sostenere una sorta di continuità dei processi culturali e storici. Mentre altri hanno basato la propria cronologia sull’evoluzione dello stato nella regione, infine c’è chi ha tenuto conto dell’evoluzione dei processi d’urbanizzazione delle società Mesoamericane.

1) Cronologia Tradizionale.

È quella che, come si diceva appena sopra, divide la storia delle popolazioni Mesoamericane in tre macro periodi, Preclassico, Classico e Postclassico, questa classificazione comparve per la prima volta nella metà del XIX secolo e ha come riferimento la civiltà Maya. È ovvio che ciò facesse nascere grosse critiche sulla validità di questa divisione poiché, prendendo unicamente in considerazione una civiltà, si ottiene che, tutto ciò che riguarda la storia prima dei Maya, cioè il Preclassico, risulta in qualche modo essere arcaico, mentre ciò che avvenne dopo il Classico, ciclo in cui questa civiltà fu in auge, cioè il Postclassico, è decadente. In definitiva questa suddivisione presenta due problematiche principali. La prima è quella di riuscire a stabilire l’inizio della storia di questi popoli, alcuni studiosi hanno posto tale inizio alla fine del nomadismo, attorno al XXV secolo a.C., e la comparsa dei primi manufatti di ceramica, la cosiddetta ceramica Pox. Si è pensato che la ceramica è un preciso indicatore della fine del nomadismo dei popoli mesoamericani e la loro conversione in comunità agricole, tuttavia tale teoria non rispecchia l’idea di tutti gli studiosi, infatti, alcuni non la condividono, ritenendo non indicativi i ritrovamenti della ceramica Pox. Va comunque posto l’accento che alcuni archeologi di fama internazionale la sostengono e dividono ciascuno dei tre periodi in alcuni sotto periodi.

  1. Preclassico Antico, dal 2500 a.C. al 900 a.C.

È questo il periodo, in cui nelle zone del Centro America, la tendenza al nomadismo si avviò al termine, mentre si affermò la cosiddetta “Sedentarietà”, quindi l’agricoltura. Questi cambiamenti ebbero come conseguenza un graduale e continuo incremento demografico. Si deve evidenziare che fino al 1400 a.C. le popolazioni, che vivevano in villaggi, non sentirono il bisogno di gerarchie né di suddivisioni sociali, infatti, in questo periodo tra tutti gli abitanti dei villaggi, ovviamente agricoli, si ebbe un rapporto omogeneo e paritario. Dopo questa data emergono le prime forme di potere, in special modo nell’area del Chiapas, oggi è uno stato del Messico meridionale che confina con il Guatemala. Solo nel 1150 a.C., circa, nasce la prima capitale della civiltà Olmeca, è da quest’area che, in seguito, si espanderanno gli Olmechi lungo tutto l’istmo messicano di Tehuantepec.

  1. Preclassico Medio, dal 900 a.C. al 300 a.C.

In questo periodo gli Olmechi raggiunsero il massimo dello sviluppo sociale ed espansionistico, eressero ed espansero centri monumentali come Tres Zapotes e La Venta, dove si trovano i primi esempi dell’evento più importante ed eclatante di questo periodo, cioè la nascita della scrittura glifica. Mentre la cultura e lo stile artistico degli Olmechi si diffondeva in gran parte del Centro America, cominciarono a nascere i primi centri monumentali Maya nel bassopiano centrale nelle località di Nakbé e di El Mirador. Queste città in seguito si affermarono come importanti capitali di stati Maya altri centri iniziarono a svilupparsi, in quella parte dell’Honduras che oggi, dopo l’uscita degli Inglesi, è il Belize.

  1. Preclassico Tardo, dal 300 a.C. al 250 d.C.

È questo il periodo in cui, mentre la scrittura glifica si diffondeva velocemente in tutto il golfo del Messico, la civiltà Olmeca iniziò un inesorabile declino. La civiltà Maya, al contrario, ebbe un forte sviluppo sul piano espansionistico e urbano nei bassopiani centrali Tikal assunse ruoli sempre più importanti così come Kaminaljuyù in Guatemala. Così mentre popolazioni di origine, o meglio di lingua mixe zoque, prendevano il posto degli Olmechi nel dominio dei siti di Izapa e di Cerro de Las Mesas, i Maya cominciarono la loro ascesa, che poi caratterizzerà tutto il periodo classico.

  1. Classico Antico, dal 250 d.C. al 600 d.C.

In questo periodo si svilupparono notevolmente tutte le realtà politiche sorte nel Golfo del Messico, grandi evoluzioni si ebbero nelle zone d’influenza Maya, per esempio, Tikal, divenuta ormai una città molto importante e confinante con il regno di Kaan, si oppose a quest’ultimo divenendo così dominate su quasi tutto il bassopiano centrale. Nelle comunità Maya salivano al poter nuove dinastie, mentre le iscrizioni glifiche assunsero una fondamentale rilevanza nella cultura maya così come l’insieme stele e altare divenne una tipica forma monumentale di queste popolazioni. Si deve tener presente che le iscrizioni glifiche divennero un segno, sia storico sia promozionale, di ragguardevole rilevanza. Un altro esempio dello sviluppo della civiltà Maya lo si trova nella città di Teotihuacan che, sorta in Messico centrale, crebbe a tal punto di divenire la più grande città Mesoamericana nonché capitale di un solido e autorevole stato.

  1. Classico Tardo, dal 600 d.C. al 900 d.C.

È questo il periodo che le civiltà classiche raggiusero il massimo dello sviluppo culturale e artistico, ma fu anche il momento del declino della cultura Maya nella zona dei bassopiani, qui, infatti, si accese un’enorme e selvaggia competizione tra i maggiori centri urbanizzati. Le popolazioni di Tikal, Palenque, Calakmul, Yaxchilan, Copan, si scontrarono tra di loro fino a giungere, alla fine di questo periodo, a un totale crollo della loro stessa civiltà. Nel frattempo avvenne l’inesorabile e definitivo declino della città di Teotihuacan, mentre quello di Tikal su solo temporaneo. La crisi politica dell’area del bassopiano ebbe come conseguenza l’abbandono delle città più importanti fino a quel momento, mentre nella parte più settentrione degli insediamenti Maya fu colpita solo marginalmente dalla crisi, ma nuove culture cominciarono a espandersi sia nell’area del Golfo del Messico sia in quella della costa pacifica.

  1. Postclassico Antico, dal 900 d.C. al 1250 d.C.

Anche all’inizio di questo periodo vede un forte flusso migratorio di popoli settentrionali verso il Centro America, ciò, come si è detto, a causa del declino delle grandi città. Durante questo periodo avvenne un riequilibrio politico e dei popoli che interesso tutta l’area, iniziarono a svilupparsi città multietniche, come Tula, inizialmente abitata dai Toltechi, mentre in tutto il Mesoamerica nacque e si sviluppò il culto del Serpente Piumato, Quetzalcoatl e della sua mitica città, Tollan. Nella penisola dello Yucatan si sviluppò e crebbe il potere di Chichén Itzá che, insieme alla credenza religiosa, nonché culturale, legata al Dio Serpente, nella zona impose una certa omogeneità, mentre la scrittura cadde in un evidente declino.

  1. Postclassico Tardo, dal 1250 d.C. al 1519 d.C.

In questo periodo, gradualmente ma inesorabilmente, avviene una divisione politica all’interno di molte aree Mesoamericane, questa frammentazione diviene ineluttabile poiché, i grandi stati che si formarono nel Postclassico Antico, cominciarono a sfaldarsi, a sciogliersi come neve al sole. Al disfacimento della grande capitale della civiltà Maya, Mayapan, che per quasi due secoli ebbe potere assoluto sul territorio, seguì la formazione di vari stati indipendenti, le città dei Totonachi si espansero notevolmente ed ebbero, localmente, una grossa evoluzione. Nel frattempo in Messico la popolazione dei Mexica fondarono la città di Tenochtitlan che col trascorrere del tempo conquistò tutti i piccoli stati indipendenti che si erano formati, questa città in seguito diverrà la capitale dell’impero Azteco, il più grande governo che sia mai esistito, nei territori Mesoamericani, nei periodi Precolombiani.

2) Cronologia di Roman Pina Chan.

Tutti i gruppi umani o società ottengono dalla natura le proprie fonti di vita, dominandola grazie alle energie di cui dispongono, a seconda del grado di conoscenza e tecnologia raggiunti in un certo periodo; la forma di vita risultante, condivisa dai membri di detta società, evolve e cambia con lo scorrere del tempo, permettendo nuove trasformazioni della natura e della società”. Queste sono le parole dell’archeologo messicano Roman Pina Chan, il quale basandosi sulla propria esperienza acquisita sia sui libri sia sul campo, si avvicinò alla corrente neo evoluzionista e indicò una cronologia, dei popoli Mesoamericani, che prendeva le distanze da quella tradizionali, in varie forme. La sua suddivisione in periodi si può vedere nella tabella qui sotto, egli fa partire la storia mesoamericana dal XXX secolo a.C. data che coincide con quella dei più antichi reperti umani trovati in Messico e la fa terminare con la conquista spagnola del XVI secolo d.C., ovviamente come fu criticata la cronologia tradizionale anche questa subì varie disapprovazioni. La tabella qui sotto riportata è stata ripresa da Wikipedia, l’enciclopedia libera che è facilmente consultabile online.

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Secolo

Periodo

Sotto periodo

Immagini significative

Momenti rilevanti

30000 – 5000

a.C.

Raccoglitori e cacciatori nomadi. Preagricola.

30000-7000 a.C.

 

 

 

 

• Primi indizi di occupazione umana nella Mesoamerica.

El Cedral (San Luis Potosí)

Tlapacoya (Messico)

Mujer del Peñón (Distrito Federal)

• Diffusione della Cultura Clovis.

• Sussistenza a partire da caccia e raccolta.

Protoagricola.

7000-5000 a.C.

• Prove degli inizi dell’agricoltura, tra i quali la coltivazione di alcune varietà di zucca (Cucurbita pepo e Lagenaria siceraria).

• La dipendenza dei prodotti ottenuti dalla caccia e raccolta obbliga il costante movimento dei gruppi umani.

• Coltivazione del mais, del fagiolo e del peperoncino.

5000 – 1200

a.C.

Comunità sedentarie. Inizio dell’agricoltura.

5000-2000 a.C.

• comparsa dei primi insediamenti nettamente sedentari, dipendenti dalla agricoltura.

• Prime manifatture di ceramica a Puerto Marqués (ceramica Pox) e nella valle de Tehuacán (fase Purrón).

Agrícola Aldeano.

2000-1200 a.C.

• Compaiono le prime comunità sedentarie, con uso scarsamente differenziato dello spazio.

• Consolidamento della produzione di ceramica.

1200 a.C. – 900 d.C. Popoli e stati teocratici.

Comparsa dello stato nella Mesoamerica.

Villaggi e centri cerimoniali.

XII secolo a.C. – II secolo d.C.

• Compaiono i primi centri cerimoniali di importanza regionale, tra i quali Cuicuilco, Tlatilco e Tlapacoya.

• Gli insediamenti mesoamericani crescono in grandezza e popolazione senza giungere ad essere vere e proprie città: i più importanti di questi centri hanno soprattutto una funzione religiosa e la vita conserva varie caratteristiche di quella delle precedenti comunità.

• Fioritura della cultura olmeca a La Venta, Tres Zapotes e San Lorenzo.

• Fondazione di Teotihuacan, Monte Albán e Izapa.

Centri urbani.

III secolo d.C. – IX secolo d.C.

• Fioritura degli antichi centri cerimoniali, che si convertono quasi tutti in vere e proprie città con alta specificità dell’uso dello spazio.

• Urbanizzazione, architettura monumentale.

• Fioritura degli stati teocratici a Teotihuacan, Monte Albán e nella regione Maya.

• Rafforzamento delle reti di scambio commerciale mesoamericane.

• Prime migrazioni chichimeche verso la fine del periodo.

900 d.C. – 1521 d.C. Popoli e stati militaristi. Città e signorie militariste.

IX secolo d.C.- XIII secolo d.C.

• Fioritura degli stati militaristi di carattere regionale a Tula, nella penisola dello Yucatan e Mixteca.
Signorie e metropoli imperialiste.

XIII secolo d.C.- 1521.

• Fioritura dei grandi popoli imperialisti della Mesoamerica: tarasco a Michoacán e i Mexica nella valle di México.

• Fine della civiltà mesoamericana con la conquista spagnola.

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3) Cronologia di Christian Duverger.

Christian Duverger fu forse colui che maggiormente criticò la Cronologia Tradizionale, ovviamente fece una sua proposta, la quale vede la storia preispanica del Mesoamerica divisa in cinque epoche, ognuna delle quali coincide con l’affermazione e la divulgazione nel Centro America, di stili ben noti a partire dai materiali archeologici ritrovati nella regione. Questa cronologia, però al pari di quella descritta appena sopra non ha mai raggiunto una notorietà tale, da superare quella tradizionale che resta la più seguita. La tabella sotto riportata descrive le teorie di Christian Duverger e anch’essa è stata ripresa da Wikipedia.

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Epoca

Secolo

Denominazione

Immagini indicative

Momenti rilevanti

I

XII secolo a.C. – VI secolo a.C.

Orizzonte degli Olmechi.

• Diffusione dello stile olmeco in tutta la regione mesoamericana, escludendo la parte occidentale e una parte del centro del Messico.

• Sviluppo del sistema di scrittura e del calendario di 260 giorni.

• Sviluppo del lapidario e dell’intaglio di piccoli pezzi di giada.

• Culto del giaguaro, come divinità del dualismo acqua-fuoco

• La regione con maggiore attività culturale nella Mesoamerica è il nord dell’Istmo di Tehuantepec.

II

V secolo a.C. – II secolo d.C.

Crescite regionali.

• Scomparsa degli Olmechi.

• Comparsa del lungo computo mesoamericano.

• Cultura epiolmeca. Teste colossali di La Venta, San Lorenzo e Tres Zapotes.

• Fioritura di Takalik Abaj, Kaminaljuyú, Izapa e Chiapa de Corzo nella Costa sud dell’oceano Pacifico.

• Inizia la costruzione della Cholula, Teotihuacan e Monte Albán.

• Espansionismo protozapoteco.[11]

• Debole mesoamericanizzazione dell’occidente. Cuicuilco rimane fuori dalla tradizione mesoamericana, sebbene i suoi rivali nella Valle di México, come Teotihuacan, Tlatilco e Tlapacoya mostrino una forte presenza nahua.

III

III secolo d.C. – VIII secolo d.C.

Mesoamerica bipolare.

• Predominio nahua-teotihuacan nella Mesoamerica. Fioritura di Monte Albán e Cholula come parte della sfera nahua.

• Architettura monumentale mesoamericana. Comparsa di altre culture mesoamericane con forti componenti nahua (Civiltà Mezcala, Totonachi).

• Nascita della civiltà maya. Il mondo maya disputa l’egemonia mesoamericana ai nahua del Centro del Messico. Sviluppo della scrittura maya, perfezionamento Maya del calendario mesoamericano.

• Mesoamericanizzazione dell’occidente che coincide con la scomparsa delle civiltà di Colima, Jalisco e Nayarit. Michoacán mostra una grande resistenza alla neutralizzazione.

• Declino del predominio nahua in Mesoamerica. Rovina di Teotihuacan e Monte Albán. Breve presenza dei Maya nell’Altiplano Central (Xochicalco, Cacaxtla). Declino dei Maya.

IV

IX secolo d.C. – XIII secolo d.C.

Orizzonte tolteco

• Cambia la componente nahua predominante nel Mesoamerica: adesso sono i Toltechi che impongono la propria egemonia. Toltechizzazione dei Maya. Fioritura della Civiltà mixteca, gruppo toltechizzato di Oaxaca.

• Per la prima volta, la Regione Huasteca viene integrata nel Mesoamerica. La civiltà mesoamericana si estende definitivamente verso i popoli occidentali e verso il sud, sull’America Centrale, abbracciando una parte dei territori di Nicaragua e Costa Rica, dove si trovano popolazioni native di lingua otomangueana.

• Innovazioni nella ceramica (tipi Tohil plumbea e Mazapa) e nell’architettura (introduzione della columnata e del tetto piano). Comparsa della metallurgia, probabilmente importata da Colombia, Panamá e Ecuador.

• Diffusione del culto di Quetzalcóatl.

V

XIV secolo d.C. – 1519

Orizzonte azteco.

• Espansione della cultura azteca.[12] Penetrazione della cultura mesoamericana a Michoacán, sia per la nahuatizzazione della costa che per la fusione con i Taraschi.

• Dominio diretto di México-Tenochtitlan e dei suoi alleati della Triplice Alleanza (Tetzcuco e Tlacopan) su un ampio territorio e una popolazione multietnica. Esistono gruppi nahua in Centroamerica, come i pipil, indipendenti dal potere Azteco.

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È opportuno ripetere che queste elencate sopra, pur essendo cronologie ritenute importanti ed esplicative, non sono le uniche e che alcuni studiosi ne hanno fornita una propria per spiegare la loro visione della storia dei popoli Mesoamericani, è in sostanza impossibile stabilire quale sia più valida rispetto a un’altra.

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