Circo Massimo, l’area archeologica riapre al pubblico “di Giulia Bordini (per Pontile News)”

by / domenica, 13 Novembre 2016 / Published in Il blog

Roma. A partire da giovedì 17 novembre l’area archeologica del Circo Massimo tornerà accessibile al pubblico. Dopo lunghi anni di lavori di riqualificazione e valorizzazione, ma anche di continue scoperte di frammenti architettonici (lo scorso anno sono stati trovati i resti dell’Arco di Tito) il sito, che è strettamente collegato alle origini della capitale, luogo in cui avvenne il ratto delle Sabine, aprirà di nuovo i battenti. La prima apertura, in anteprima mercoledì prossimo, vedrà la partecipazione dell’assessore alla Cultura del comune di Roma, Luca Bergamo, e del sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, che illustreranno le modifiche svolte e il futuro dell’area archeologica.

I lavori sono stati condotti dalla sovrintendenza capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. La riqualificazione dell’area, circa 600 metri di lunghezza per 140 metri di larghezza, ha riguardato sia il recupero dei beni archeologici, storici e paesaggistici del sito, sia la riqualificazione urbana dei connessi spazi pubblici di via dei Cerchi e p.zza Porta Capena. L’intento è quello di restituire visibilità alle strutture archeologiche del Circo Massimo. A tal proposito è stata realizzata una terrazza panoramica sul margine meridionale dell’area, per consentire ai turisti di ammirare la vecchia arena per i giochi e le corse delle bighe. Si è lavorato anche sul contenimento del terreno, sulla riqualificazione degli spazi pubblici e sulla sistemazione dell’area verde esterna al sito.

Un panorama ricco di dettagli. Le novità riguardano anche gli accessi e i nuovi percorsi di visita, conformi alla morfologia dell’antico Circo, e i relativi impianti di illuminazione.

di Giulia Bordini (Pontile News)

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