Ercolano… la città fondata da Ercole. La leggenda narrata da Dionigi di Alicarnasso ci tramanda che Ercole di ritorno dall’Iberia, con la mandria di buoi presi, portando a termine la decima delle sue dodici fatiche, a Gerione, nel 1243 a.C., fondò la città. Ovviamente. dal punto di vista storico, le cose non andarono proprio in

Pagus Augustus Felix Suburbanus, cioè il sobborgo pompeiano, già, sembra che in questa zona fossero concentrate, forse una cinquantina, delle ville romane per la maggior parte rustiche. Premesso che oggi è visitabile solo quella detta Regina, insieme all’Antiquarium annesso, cominciamo a dire che in questa zona erano concentrate tutte quelle attività che permettevano la coltivazione,

Siti Archeologici Vesuviani.

domenica, 26 gennaio 2020 by

Prima di recarci tra i siti che il Vesuvio obliterò nel 79 d.C., un breve cenno sull’ambiente, sulle colture, sulla zona palustre, sulla fascia boschiva e sull’eruzione del vulcano. Le colline intorno al Vesuvio avevano il terreno adatto per la coltivazione di viti, di olivi, di cereali e di alberi da frutta, questo perché la

Villa San Marco a Stabia.

domenica, 26 gennaio 2020 by

Una breve premessa, Stabia aveva un importante ruolo strategico e commerciale già nell’VIII secolo a.C., età arcaica, anche se il momento di massimo splendore fu tra 89 a.C., anno della conquista e della distruzione da parte di Silla, e il 79 d.C. quando avvenne la distruzione a seguito dell’eruzione del Vesuvio. In questo periodo, sul

Villa Arianna a Stabia.

domenica, 26 gennaio 2020 by

Una breve premessa, Stabia aveva un importante ruolo strategico e commerciale già nell’VIII secolo a.C., età arcaica, anche se il momento di massimo splendore fu tra 89 a.C., anno della conquista e della distruzione da parte di Silla, e il 79 d.C. quando avvenne la distruzione a seguito dell’eruzione del Vesuvio. In questo periodo, sul

Paestum (Poseidonia, Paistom)

sabato, 11 gennaio 2020 by

Facciamo un salto nella Magna Grecia e nella maestosità dei suoi templi, ci fermiamo a Paestum, Poseidonia per i fondatori che dedicarono la città al Dio del mare Poseidone, Nettuno per i Romani. La città prese il nome di Paestum quando arrivarono i Romani e ancora prima divenne Paistom quando fu conquistata dai Lucani. Diversamente

La città di Siena presenta molte fontane medioevali o storiche, ma com’erano e sono alimentate? Dall’acqua che scorre nei Bottini, una serie di gallerie che si diramano, sotto la città, per quasi venticinque chilometri, furono realizzate tra il XIII secolo e il XV secolo. Si tratta, quindi, di una rete idrica concepita e costruita nel

Come spesso accade, nella “Città Eterna”, le cose non sono mai semplici e la storia di quest’Antiquarium è fatta di varie vicissitudini e conflitti d’interesse. Tutto iniziò nella metà del XIX secolo quando Pietro Rosa, un politico, archeologo e topografo italiano, primo Soprintendente agli scavi e monumenti della provincia di Roma, nato a Roma il

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Transitoria non perché fosse, per così dire, temporanea, anche se poi, di fatto così è stata, ma perché permetteva di “Transitare” dal Palatino ai giardini di Mecenate sul colle Esquilino. Divenne temporanea poiché fu distrutta dall’incendio del 64 d.C. obliterata dallo stesso Nerone che si fece costruire la più famosa Domus Aurea, resta comunque una

. . . L’Aula Isiaca e la Loggia Mattei al Palatino. . . . . . L’Aula Isiaca. La cosiddetta Aula Isiaca è una stanza ipogea che fu rinvenuta XVIII secolo ed è posta sotto la Basilica Auditorium della Domus Flavia, sul più antico centro abitativo romano: il colle Palatino. In realtà si tratta di

Nei pressi di San Vittorino, a circa undici chilometri da L’Aquila sorgeva l’importante città di Amiternum, situata in una posizione strategica tra Roma e la costa adriatica, per questo divenne, ben presto, una prefettura romana e in seguito, in età Augustea divenne municipio. Qui nacquero importanti personaggi quali: Appio Claudio Cieco, questi divenne famoso per

Il Cimitero delle Fontanelle.

sabato, 10 novembre 2018 by

Si avete letto bene stiamo parlando di un cimitero, ma perché farlo? Il cimitero delle fontanelle è una delle meraviglie che la città di Napoli ci offre, un luogo emozionante carico di storia e di storie, tante leggende e misteri trapelano da questo vasto ossario. Il Cimitero delle Fontanelle, in napoletano “O campusanto d’e Funtanelle”,

Su una rupe tufacea dei Monti Volsini, a poca distanza dal lago di Bolsena, sorge il paese di Grotte di Castro, che dai suoi quattrocento sessantasette metri di altezza domina il lago. Fu fondato nell’Alto Medioevo dagli abitanti di Civita in fuga e alla ricerca di un posto sicuro e difendibile in cui stabilirsi, ma

.. . . . . . Si tratta di un interessante, ma poco conosciuto, sito archeologico posto nel comune di Capena, sulla via Tiberina nei pressi di un altro comune, Fiano Romano, stramaledettamente, passatemi il termine, vicino al casello autostradale e a un’area di servizio dell’A1. In questo luogo confluivano tre differenti gruppi etnici: i

Il complesso basilicale e monumentale di Santa Cristina fu edificato fuori dall’area urbana di Bolsena, o meglio a circa trecentocinquanta metri dal limite meridionale dell’antica Volsinii. Fu costruita sopra il sepolcro della Santa Martire e nelle vicinanze di una necropoli paleocristiana, per l’esattezza su una basilica ipogea detta “Grotta di Santa Cristina“, posta all’entrata di

Un piccolo borgo, una cittadina interessante e caratteristica che si trova, al confine tra Lazio e Umbria, nella valle dei Calanchi, tra il lago di Bolsena, a ovest e la valle del Tevere, a est, nel comune di Bagnoregio. Civita di Bagnoregio fu edificata su un colle tufaceo e argilloso cuneiforme a circa quattrocento quarantatré

Questo palazzo è un edificio di Anagni legato alla figura di papa Bonifacio VIII, anche perché l’8 settembre 1303 fu, secondo la tradizione popolare, lo scenario del celebre “Schiaffo di Anagni”. Quest’avvenimento, che è ricordato anche come l’oltraggio di Anagni, fu probabilmente un’ingiuria morale, anche se, la leggenda narra che Sciarra Colonna schiaffeggiò Bonifacio VIII,

 . Il museo della cattedrale è molto interessante, ben organizzato il percorso che permette di vedere: la Biblioteca, la Sala Capitolare, le Sagrestie, la Cappella del Salvatore, il Tesoro, la Cripta di San Magno, l’Oratorio di Thomas Becket e il Lapidario. Nel museo è custodita una ricca collezione di oggetti e pitture di diverse epoche,

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