Fabbriche di Careggine, da uno dei maggior fornitori di ferro della zona a paese fantasma sommerso dalle acque, un’Atlantide italiana… Siamo in Toscana, nella zona della Garfagnana, sulle Alpi Apuane, in provincia di Lucca, nel comune di Careggine. Nel 1947 il paese fu evacuato e iniziò la seconda fase dei lavori per la costruzione di

Il Complesso Archeologico di Baia, si tratta di un’area archeologica situata a Baia, frazione di Bacoli, nella zona dei Campi Flegrei, quello che oggi è possibile vedere è quello che in Età Romana era la zona collinare della città. Il resto dell’abitato, compresa tutta la zona portuale, è ormai sotto il livello del mare, sprofondata

Il parco sommerso di Baia.

sabato, 11 luglio 2020 by

Golfo di Napoli, verso nord, tra i cinque e i sette metri sotto il livello del mare ecco che da secoli riposa la parte sommersa della città di Baia, o per meglio dire il parco archeologico sommerso della città. I bradisismi, a cui è soggetta la zona, hanno provocato movimenti verticali del terreno con escursioni

Nel 1968 il proprietario di un terreno ubicato a Miseno, località anticamente occupata dai principali edifici pubblici e militari della città, famosa fu la flotta navale, decise di far effettuare uno sbancamento per permettere la costruzione di due villette. Ed ecco, come spesso accade in certi ritrovamenti, una fortunata casualità, dal terreno emerse un complesso

Siamo nell’area dei Campi Flegrei, nel comune di Bacoli, l’antica Bauli, per fermarci davanti ad una costruzione quasi del tutto ipogea, si tratta di un’opera mastodontica realizzata dai Romani per approvvigionare di acqua la famosa flotta di Miseno e non solo. Sembra un tempio, ma si tratta di un’enorme cisterna la più grande che mai

Arroccata sopra un colle tufaceo, appare l’antica Monterano, edificata sopra una spianata oggi fa parte della Riserva Naturale Regionale Monterano. Una città fantasma, un luogo abbandonato dai suoi abitanti, un borgo antico carico di bellezza e di storia. La città sorge su una collinetta tufacea sotto la quale scorre il fiume Mignone, a nord e

Cos’è Il Parco dei Mostri, denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo? Si tratta di un parco naturale, in provincia di Viterbo, “Abbellito” da varie sculture la maggior parte delle quali ritraggono animali fantastici o mitologici. Ma di chi fu l’idea? Un bel giorno, correva l’anno 1547, il principe Pier Francesco Orsini

1000

sabato, 04 aprile 2020 by

. . . . . . . Può sembrare strano, ma sono giunti a 1000 gli articoli pubblicati sul nostro sito… Grazie a tutti voi che ci avete seguito. Grazie a voi che continuerete a seguirci. Grazie a coloro che si aggiungeranno al nostro viaggio… Fatto di articoli e foto, ma soprattutto delle nostre esperienze.

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Quel fatidico giorno del 79 d.C. tutto si fermò istantaneamente, per molti la vita cessò, Pompei era scomparsa sotto la materia eruttiva del Vesuvio, la zona antica non sarebbe stata più ricostruita, ma proprio per questo quando tornò alla luce restituì quell’ultimi istanti di vita. È anche vero che i primi scavi archeologici più che a

Pompei: un po’ di Storia.

sabato, 04 aprile 2020 by

. . . . . . . Anche se gli eventi più famosi di Pompei sono quelli legati all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la sua storia comincia da molto più lontano nel tempo. Le prime testimonianze sono del IX secolo a.C., documentazioni flebili, ma comunque presenti. In quel periodo il popolo degli Opici, anche

. . Urbanistica della città. . . . . Come accennato prima Pompei, nasce su un pianoro a circa quaranta metri a picco sul mare, con pareti scoscese e quindi difendibile facilmente, la vicina foce del fiume Sarno forniva acqua in abbondanza. Il primo nucleo abitativo era, probabilmente, nelle vicinanze della zona dove, in seguito,

Pompei: Gli Edifici Pubblici.

sabato, 04 aprile 2020 by

.Gli Edifici Pubblici. Premesso che gli abitanti di Pompei svolgevano le loro attività commerciali, politiche e quelle che si riferiscono al quotidiano in luoghi ben distinti e separati, cerchiamo di analizzarne alcuni dei più importati. . . . . Il Foro. Il Foro di Pompei era il fulcro, come per tutte le città dell’antica Roma,

Pompei: Gli Edifici Religiosi.

sabato, 04 aprile 2020 by

Gli Edifici Religiosi. Dal profano al sacro, gli edifici religiosi, la maggior parte di queste strutture furono edificate tra il III a.C. e il II secolo a.C., anche se nel tempo furono modificate, ristrutturate e ampliate. Quando il Vesuvio eruttò, quasi tutte erano ancora in restauro a seguito del terremoto del 62. Cerchiamo di analizzare

Pompei: Le Ville.

sabato, 04 aprile 2020 by

Le Ville. Pompei aveva un sobborgo chiamato Pagus Augustus Felix Suburbanus, le attuali località di Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno, in cui furono costruite ville rustiche che avevano una parte residenziale e una dedicata alle coltivazioni, inoltre nelle aree di Oplontis, sulla collina di Varano e a Stabiae furono edificate le vere e proprie ville d’otium. Alcune

Pompei: Le Case.

sabato, 04 aprile 2020 by

Le Case. Le case, in linea di massima, erano di tre tipologie diverse, legate alla classe sociale e alla quantità di denaro che possedeva il proprietario, ovviamente i ricchi abitavano nelle domus, di grandi dimensioni, che quasi sempre, si svilupparono intorno a un atrio, con o senza impluvium, una zona servile, una residenziale, una di

Pompei: Le altre Case.

sabato, 04 aprile 2020 by

Le Altre Case. Gli scavi archeologici eseguiti nella città di Pompei hanno riportato alla luce molte abitazioni che restituirono opere d’arte, affreschi, statue, decorazioni varie, oggetti di vita quotidiana, vasellame, strumenti di ogni genere, gioielli ecc… ognuno con la propria importanza e unicità. Di conseguenza hanno assunto importanza i luoghi dove sono stati ritrovati, non

Le Attività Commerciali. Pompei era molto attiva in ambito commerciale, l’attività principale era la vendita dei prodotti agricoli, erano prodotte e vendute varie qualità di vino, erano diffuse anche la coltivazione dell’ulivo e quella del grano. . . . . I Panifici. Il pane era molto utilizzato nell’antica Pompei, le panetterie erano dotate spesso delle

Ercolano… la città fondata da Ercole. La leggenda narrata da Dionigi di Alicarnasso ci tramanda che Ercole di ritorno dall’Iberia, con la mandria di buoi presi, portando a termine la decima delle sue dodici fatiche, a Gerione, nel 1243 a.C., fondò la città. Ovviamente. dal punto di vista storico, le cose non andarono proprio in

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