La storia della basilica San Giacomo Maggiore iniziò in un lontano aprile del 1267 quando si diede il via ai lavori di scavo delle fondamenta di una nuova chiesa e quando, nel mese successivo e con una cerimonia solenne, si effettuò la posa della prima pietra. Questi i dati ufficiali, però, una comunità di eremiti,

La basilica di Santa Maria dei Servi è un’antica chiesa di Bologna, la sua costruzione iniziò nel 1346, molto probabilmente senza grandi pretese, come luogo di culto dell’ordine dei Servi di Maria. Come San Petronio, anche questa basilica esprime la cultura del tardogotico bolognese, nel 1386 padre Andrea Manfredi da Faenza, generale dell’ordine, decise l’ampliamento

Bologna, una città più antica di Roma, la sua fondazione si perde tra miti e leggende del passato più remoto, alcuni attribuiscono la sua fondazione all’umbro Ocno, il quale fuggì dall’Umbria a causa del re Etrusco Auleste, in seguito scacciato di nuovo dagli etruschi. Un’altra leggenda narra che fu Felsino, discendente Ocno, non lo stesso

La prima documentazione certa, riguardante la chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, è del 1288, una comunità di monaci cluniacensi fece costruire e poi dedicò una chiesa a San Bartolomeo. La tradizione sposta la nascita della chiesa molto più indietro, infatti, sembra che la chiesa fu edificata nel 432 per volere di San Petronio all’epoca

Le torri di Bologna.

mercoledì, 06 settembre 2017 by

Le torri di Bologna sono sicuramente tipiche della città, esse sono di origine medioevale e avevano una doppia funzione, una sicuramente militare e una gentilizia. Le torri, quindi erano costruite sia come mezzo di difesa o offesa, sia come simbolo di potere delle famiglie più ricche e potenti. A Bologna ne furono innalzate tantissime, se

. . Elenco di torri e torresotti superstiti: . . . . Torre Accursi, detta dell’Orologio, Piazza Maggiore. Torre Agresti, Piazza Galileo. Torre Alberici, Via Santo Stefano 4, zona Piazza della Mercanzia. Torre Asinelli, Piazza Ravegnana 82. Torre Azzoguidi, detta Altabella, Via Altabella 15. Torre Bertolotti Clarissimi, Via Farini 15. Torre Carrari, Via Marchesana 4.

Cattedrale di San Pietro, Bologna.

mercoledì, 09 agosto 2017 by

Molti studiosi sono concordi che la prima cattedrale di Bologna fu dedicata ai Santi Nabore e Felice, questa chiesa, probabilmente risalente al 300, fu distrutta in un incendio nel 906. I bolognesi, dopo tale distruzione, decisero di ricostruire la loro cattedrale dentro le mura, le quali proteggevano una parte dei resti della Bononia romana dalle

Basilica di San Petronio, Bologna.

venerdì, 21 luglio 2017 by

La basilica di San Petronio, oltre ad essere quella più cara ai bolognesi è anche la più conosciuta e la più grande della città. È ancora incompiuta ma, è la sesta chiesa più grande d’Europa dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra, la Cattedrale di Siviglia, il Duomo di Milano e il Duomo

IX secolo a.C., Si sviluppa la civiltà villanoviana. 550 a.C., sorge il primo nucleo della città di Felsina per opera degli Etruschi. 350 a.C., i Boi, terminata la fase di semi-nomadismo, s’insediano nella zona di Felsina. 289 a.C., i Romani iniziano a espandersi nella Pianura padana. 189 a.C., i Galli, vinti dai Romani, si ritirano

La Basilica di Santo Stefano, in realtà, è un complesso, di edifici di culto, sorprendentemente incastonati l’uno nell’altro, di Bologna. Magnifico e unico nel suo genere, sorge all’interno del centro storico della città, internamente a quella cinta muraria, ormai scomparsa, costruita nel XIII e chiamata dai bolognesi Circla. Ha dignità di Basilica Minore, si affaccia

San Crisogono e i suoi sotterranei.

mercoledì, 24 maggio 2017 by

La basilica di San Crisogono fu edificata a Roma, nel rione Trastevere, sull’attuale viale Trastevere, poco distante dal fiume Tevere, la chiesa porta il titolo di San Crisogono di Aquileia ed è del IV secolo, anche se, ha subito vari rifacimenti e ristrutturazioni nel corso del tempo. La storia di questa chiesa parte da molto

Villa di Capo di Bove.

mercoledì, 26 aprile 2017 by

La Villa di Capo di Bove è un altro sito archeologico posto sull’Appia Antica, a meno di cinquecento metri dalla tomba di Cecilia Metella e a duecentocinquanta metri dalle mura del Castrum Caetani. Solo nel 2002 è entrata nel patrimonio archeologico dello stato italiano, prima di questa data è sempre stata proprietà privata. La Villa

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La Villa dei Sette Bassi.

lunedì, 10 aprile 2017 by

La Villa dei Sette bassi è situata su una piccola altura al VI miglio della via Latina, attualmente tra la via Tuscolana e via delle Capannelle, corrispondente alla località di Osteria del Curato e all’interno del parco regionale dell’Appia Antica. Dopo la Villa dei Quintili è il complesso più grande del suburbio romano, con la

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La Villa dei Quintili è un sito archeologico romano che si sviluppa tra il V miglio della “Regina Viarum“, cioè l’Appia Antica, e il VII chilometro dell’Appia Nuova, si estende verso nord sull’altura che si formò in seguito alle eruzioni del vulcano laziale. In quel V miglio in cui la leggenda narra fosse avvenuto, ai tempi

Gli Horti Sallustiani.

mercoledì, 08 marzo 2017 by

Per prima cosa è d’uopo capire che cosa intendessero i Romani col termine “Horti”, al singolare “Hortus” cioè “Giardino”, i nostri progenitori usavano questo termine per indicare le abitazioni corredate da un vasto giardino, costruite all’interno della cerchia urbana, ma in spazi con le caratteristiche delle aree suburbane. Lo scopo era di avere a disposizione

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L’oratorio dei Sette Dormienti.

venerdì, 10 febbraio 2017 by

L’oratorio dei Sette Dormienti è una piccola chiesa, ormai sconsacrata, che si trova a via di Porta San Sebastiano al civico sette. L’ambiente fu ricavato, tra l’XI e il XII secolo, all’interno dei resti di una casa romana della seconda metà del II secolo d.C., si tratta di ruderi, su due piani, di epoca classica

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Il Mausoleo di Cecilia Metella.

venerdì, 27 gennaio 2017 by

La Tomba di Cecilia Metella, uno dei più famosi monumenti funerari di Roma, è ormai un simbolo dell’Appia Antica, il mausoleo si trova vicino al terzo miglio della via consolare romana, forse più nota, l’Appia appunto. Fa bella vista di sé dal ciglio di una collinetta, subito dopo l’impianto realizzato dall’imperatore Massenzio che comprende il

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L’isola di Pasqua.

venerdì, 13 gennaio 2017 by

L’isola di Pasqua, o meglio Rapa Nui, è una delle isole abitate più remote dell’oceano Pacifico, politicamente appartiene al Cile, anche se dista dalle sue coste oltre tremila e seicento chilometri, le terre più vicino sono le isole Pitcairn a una distanza di duemila e settantacinque chilometri. Si tratta di un’isola vulcanica relativamente giovane, il

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