Il Foro Romano e il Palatino

sabato, 28 settembre 2019 by

. . . Il Palatino e il Foro Romano. . . . . Il Palatino. Per descrivere il Foro Romano e il Palatino, il colle Romano che si affaccia sul fiume Tevere, il più antico abitato a Roma, si dovrebbe fare un trattato, un volume di molte pagine e sintetizzare il tutto in poche righe

Come spesso accade, nella “Città Eterna”, le cose non sono mai semplici e la storia di quest’Antiquarium è fatta di varie vicissitudini e conflitti d’interesse. Tutto iniziò nella metà del XIX secolo quando Pietro Rosa, un politico, archeologo e topografo italiano, primo Soprintendente agli scavi e monumenti della provincia di Roma, nato a Roma il

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Transitoria non perché fosse, per così dire, temporanea, anche se poi, di fatto così è stata, ma perché permetteva di “Transitare” dal Palatino ai giardini di Mecenate sul colle Esquilino. Divenne temporanea poiché fu distrutta dall’incendio del 64 d.C. obliterata dallo stesso Nerone che si fece costruire la più famosa Domus Aurea, resta comunque una

. . . L’Aula Isiaca e la Loggia Mattei al Palatino. . . . . . L’Aula Isiaca. La cosiddetta Aula Isiaca è una stanza ipogea che fu rinvenuta XVIII secolo ed è posta sotto la Basilica Auditorium della Domus Flavia, sul più antico centro abitativo romano: il colle Palatino. In realtà si tratta di

Se a Roma esiste un luogo che può raccontare la storia millenaria di questa ”Città Eterna”, è sicuramente la Basilica di San Clemente. Posta a pochissima distanza dal Colosseo, è un luogo affascinante che racchiude, nel suo interno e nei suoi sotterranei, secoli di storia e di trasformazioni di questa meravigliosa, scusate il campanilismo, città.

Nei pressi di San Vittorino, a circa undici chilometri da L’Aquila sorgeva l’importante città di Amiternum, situata in una posizione strategica tra Roma e la costa adriatica, per questo divenne, ben presto, una prefettura romana e in seguito, in età Augustea divenne municipio. Qui nacquero importanti personaggi quali: Appio Claudio Cieco, questi divenne famoso per

Cominciamo “Quest’avventura” tra i Fori Imperiali andando a esaminare quello che fu l’ultimo, in ordine cronologico, a essere edificato, il Foro di Traiano. Ultimo a essere costruito, ma sicuramente il più esteso, il più monumentale, il più grandioso e il più ricco dei Fori dedicati a un imperatore romano. Foro di Traiano, o forum Traiano

“Cum ex Hispania Galliaque, rebus in iis provincis prospere gestis, Romam redi, Ti. Nerone P. Quintilio consulibus, aram Pacis Augustae senatus pro reditu meo consacrandam censuit ad campum Martium, in qua magistratus et sacerdotes virginesque Vestales anniversarium sacrificium facere iussit”. (Res Gestae Divi Augusti). “Quando, sotto consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, tornai a

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Facciamo un viaggetto in un sito molto particolare, in una regione altrettanto straordinaria, lontano da casa nostra, ma non per questo poco interessante, anzi… La lettura che state affrontando è piuttosto lunga e con sorpresa finale, ma potete usufruirne affrontandola in più volte e in più giorni, tanto l’articolo sarà sempre qui ad aspettarvi. Stiamo

Per parlare di questa grande struttura costruita dai Romani, si deve partire da un mito o forse due. La tradizione fa risalire la costruzione di quest’opera al VI secolo a.C., per volontà di Tarquinio Prisco, quinto re di Roma, il quale volle una sede per i giochi e per le corse dei cavalli, scelse, come

Ogni 9 marzo è aperto al pubblico un tesoro artistico che rimane nascosto per tutto il resto dell’anno, si tratta del Monastero fondato da Santa Francesca Romana, per i romani “Ceccolella”, che è patrona di Roma insieme a San Pietro, San Paolo e San Filippo Neri. Un Monastero che al suo interno raccoglie degli affreschi

. . . . . . . . Siamo a Roma, nel quartiere di Trastevere, in via della VII Coorte, qui vi sono degli ambienti un po’ particolari, locali appartenenti a un Excubitorium. Nell’antica Roma erano frequenti gli incendi e i Romani pensarono bene di istituire una vigilanza continua cioè idearono i “Vigili del fuoco”.

. . Mausoleo di Adriano, o Castel Sant’Angelo, o Mole Adrianorum, o Castellum Crescentii. . . . . .. Caster-Zant’-Angelo (1) Quer dottor de Saspirito in zottana c’a Ttuta, aggratis, je guarì la tiggna, che ll’anpassato la portò a la viggna e st’agosto j’ha ffatto da mammana, disce che, a la Repubbrica Romana, lassù, ppe

La catacomba di Pretestato.

sabato, 20 ottobre 2018 by

Erode Attico, un illustre personaggio di origine ateniese, filosofo, letterato, nonché precettore degli imperatori Marco Aurelio e Lucio Vero, possedeva una vasta area intorno alla Via Appia, era così grande da comprendere gli spazi oggi occupati dal complesso di Massenzio e, in parte, dalla valle della Caffarella. Dopo la sua morte, avvenuta nel 177 d.C.,

Passeggiando nei pressi di via Merulana, a Roma, e precisamente in via Matteo Boiardo al civico sedici, ci s’imbatte in una costruzione decorata con stucchi e parti sottratte a sarcofagi Romani, la qual cosa era molto di moda nel XVI secolo, si tratta di una villa del XVII secolo, Villa Giustiniani al Laterano. Oggi si

Machu Picchu.

domenica, 16 settembre 2018 by

Machu Pikchu, in lingua quechua machu significa “Vecchio” e pikchu, si può tradurre con “Cima” o “Montagna”, quindi Machu Picchu ossia “Vecchia cima”. Per popolo quechua s’intende l’insieme degli individui che, pur appartenendo a differenti sottogruppi etnici, hanno come lingua madre un idioma appartenente alla famiglia quechua, essi costituiscono la maggioranza della popolazione di Perù

Su una rupe tufacea dei Monti Volsini, a poca distanza dal lago di Bolsena, sorge il paese di Grotte di Castro, che dai suoi quattrocento sessantasette metri di altezza domina il lago. Fu fondato nell’Alto Medioevo dagli abitanti di Civita in fuga e alla ricerca di un posto sicuro e difendibile in cui stabilirsi, ma

Chichén Itzá.

sabato, 01 settembre 2018 by

Chichén Itzá è probabilmente il complesso archeologico, risalente all’epoca Maya, più importante e più conosciuto di tutto il Messico, esso è situato sulla punta settentrionale della penisola dello Yucatan. Le rovine, che si estendono su una superficie di circa tre chilometri quadrati, sono quelle di una grande città che tra VI e XI secolo, intorno

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