CALABRIA 2015

by / domenica, 19 Luglio 2015 / Published in Francesco, Il blog, Viaggiare





CALABRIA 2015
Grazie all’ospitalità di Giuseppe mi sono fatto un giretto per la Calabria.

Facendo tappa a Trebisacce, che anche quest’estate ha avuto il riconoscimento della BANDIERA BLU, ci siano fatti qualche passeggiata nei dintorni.

Va detto subito che il mare è veramente pulito ma la spiaggia è solo a “ciotoloni”, non provate a scenderci senza scarpette protettive che vi fate del male (ho visto gente che non le usa ma hanno delle suole incorporate sotto i piedi, almeno credo). Mare per chi nuota …. cioè il mare che preferisco; fondali di vari metri che si vedono benissimo per quanto è limpida l’acqua.

Una passeggiata ce la siamo fatta andando sulla Sila a vedere il parco dei “giganti della Sila” detti anche i giganti di Fallistro. Un parco naturale dove si trova uno dei pochissimi boschi rimasti inalterati tra quelli che un tempo ricoprivano quasi completamente la Sila. Si possono ammirare dei pini giovani ma soprattutto una cinquantina di pini larici che hanno circa 400 anni di vita (circonferenze alla base intorno ai 2 metri ed altezze che superano i quaranta metri).

Altra meta è stata, a pochissimi chilometri da Trebisacce, il museo di Sibari.

I greci provenienti dal Peloponneso fondarono la città di Σύβαρις (traslitterato in Sybaris) nell’VIII secolo A.C. tra due fiumi, stiamo quindi visitando la Magna Grecia. Secondo lo storico Strabone la città arrivo ad avere delle mura che misuravano 50 stadi (circa 9 chilometri). Dopo varie vicissitudini nel VI secolo D.C. la città decadde in modo definitivo.
Ad oggi quasi tutti i resti sono spariti sotto un strato di terra. Gli scavi sono solo una piccolissima parte dell’area archeologica. Va detto che un grandissimo problema per gli scavi è legato alla geologia del territorio che ha portato le rovine sotto al livello dell’acqua. Sono necessarie delle idrovore per poter eseguire gli scavi e nonostante tutto recentemente i vecchi scavi sono stati vanificati dalla tracimazione, durante una alluvione, del vicino fiume. Purtroppo va subito detto che il sito è stato “trafitto” dal tracciamento della nuova statale 106.

Il museo è veramente ben curato e merita la visita, un ulteriore valore aggiunto sono state le spiegazioni di Agostino (un amico di Giuseppe che possiede un’agenzia di viaggi), è risultata molto piacevole ed istruttiva.

Il tutto ha stuzzicato in modo intenso la mia curiosità e quindi ……. ne riparleremo.

 

Per vedere le foto

di Trebisacce

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CALABRIA

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della Sila

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2015

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del Museo di Sibari

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Ad Maiora

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