Breve storia cronologica di Bologna (Da Wikipedia, enciclopedia libera).

by / lunedì, 10 luglio 2017 / Published in Archeologia1, Archeologia2, Il blog, Popoli e Civiltà, Viaggiando .....

IX secolo a.C., Si sviluppa la civiltà villanoviana.

550 a.C., sorge il primo nucleo della città di Felsina per opera degli Etruschi.

350 a.C., i Boi, terminata la fase di semi-nomadismo, s’insediano nella zona di Felsina.

289 a.C., i Romani iniziano a espandersi nella Pianura padana.

189 a.C., i Galli, vinti dai Romani, si ritirano ai margini dei boschi, mentre il Senato di Roma istituisce la colonia latina di Bononia.

44 a.C., Bononia è coinvolta nelle guerre civili che segneranno la crisi della Repubblica romana. Gaio Giulio Cesare Ottaviano, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido danno vita al Secondo triumvirato in un’isoletta sul fiume Reno.

53 d.C., Bononia viene quasi completamente distrutta da un incendio.

III secolo, è costruita la prima cerchia di mura in selenite.

313, inizia l’attività ecclesiastica bolognese; San Zama è il primo vescovo.

410 – 452, scorrerie degli Unni di Attila.

568 – 643, i Longobardi s’insediano presso il Panaro, che diviene confine tra Longobardia e Romania: Bononia diventa città di frontiera.

727 – 773, i Longobardi conquistano la città. L’assetto della città non è modificato in maniera drastica dall'”addizione longobarda”.

774, Carlo Magno sconfigge i Longobardi e restituisce Bologna allo Stato Pontificio.

890 – 940, incursioni degli Ungari.

XI secolo, la città conosce un grande sviluppo, grazie alle buone relazioni con l’imperatore Berengario e all’istituzione dello Studium, che attira numerosi studenti. Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali.

XII secolo, è costruita la seconda cerchia di mura dei Torresotti.

1115, muore Matilde di Canossa e Bologna passa dalla giurisdizione degli arcivescovi di Ravenna a quella dell’Imperatore. Scoppia una rivolta.

1158, Federico Barbarossa promulga la Authentica Habita a favore degli studenti e dei professori dello Studium Bolognese, tutelandolo come luogo di ricerca e studio indipendentemente da ogni altro potere.

1202 – 1219, il Comune acquista i terreni su cui sorgeranno Piazza Maggiore e il Palazzo Comunale.

1249, dopo sanguinose lotte fra la Lega Lombarda e l’Impero, Bologna infligge una sconfitta a Federico II di Svevia a Fossalta, catturando il figlio Enzo di Sardegna che rimane prigioniero fino alla sua morte, nel 1271.

1256, Bologna emana una legge, contenuta nel cosiddetto Liber Paradisus con cui si proclama la liberazione di ca.6.000 servi, riscattandoli con denaro pubblico, è il primo comune ad approvare la liberazione dei servi della gleba.

1271, la legislazione antimagnatizia costringe molti nobili a “imborghesirsi” per investire nel commercio e nell’industria.

1278, lotte tra guelfi e ghibellini, che hanno la meglio sottomettendo la città al potere di Papa Niccolò III.

1325, Bologna è sconfitta dai modenesi nella battaglia di Zappolino.

1327 – 1334, il cardinale legato Bertrando del Poggetto prende il potere e instaura un regime dispotico.

1337 – 1347, Taddeo Pepoli è signore di Bologna.

1348, la peste nera miete numerosissime vittime.

1350, i figli di Taddeo Pepoli vendono la città all’arcivescovo Giovanni Visconti.

1360, la città passa sotto il controllo della Santa Sede nella persona del cardinale legato Egidio Albornoz.

1374, è completata la terza e ultima cerchia di mura.

1376 – 1401, a seguito della cacciata del legato è rinstaurato il regime comunale “del Popolo e delle Arti”.

1390, inizio della fabbrica della basilica di San Petronio.

1401 – 1447, la città passa ancora di mano: ai Bentivoglio, ai Visconti, dopo la battaglia di Casalecchio, al Papa e di nuovo, fino al 1506, ai Bentivoglio.

1498, il 14 luglio in piazza San Domenico l’Inquisizione fa bruciare sul rogo Gentile Budrioli, consigliera di Ginevra Sforza, accusata di stregoneria.

1506, papa Giulio II alleato con Luigi XII di Francia restituisce il controllo della città al Papato. Il governo della città è affidato a un Legato pontificio; e la città diventa la capitale settentrionale dello Stato pontificio.

1530, Carlo V è incoronato imperatore da parte di Clemente VII nella basilica di San Petronio.

1563 – 1574, sono costruiti l’Archiginnasio di Bologna e la Fontana del Nettuno.

XVII secolo, la città è investita da una crisi economica e una grave epidemia di peste. Si sviluppa la scuola pittorica bolognese con artisti fra cui i Carracci, Guido Reni e il Guercino.

1735 – 1748, numerosi incursioni di truppe spagnole e austriache

1794, Luigi Zamboni e l’amico De Rolandis tentano di istigare alla rivolta contro lo Stato Pontificio, ispirandosi agli ideali della Rivoluzione francese: finiranno uno suicida e l’altro giustiziato, fra l’indifferenza generale.

1796, le truppe di Napoleone Bonaparte occupano la città: inizia un periodo di grandi rinnovamenti.

1797, nasce la Repubblica Cispadana e Bologna diventa la capitale del Dipartimento del Reno.

1799 – 1800, gli austro-russi conquistano Bologna ma i francesi ne riprendono il controllo.

1814 – 1816, Bologna è occupata dagli austriaci, poi dalle truppe di Gioacchino Murat e infine ancora dagli austriaci, che lasciano Bologna sotto il controllo temporale dello Stato Pontificio.

1831 – 1838, vari moti rivoluzionari dichiarano Bologna autonoma dalla Chiesa, ma gli austriaci riconsegnano sempre la città alle truppe pontificie.

1848, l’8 agosto i bolognesi sconfiggono gli austriaci presso la Montagnola e li scacciano dalla città.

1849, gli austriaci riconquistano definitivamente la città il 30 maggio. Ugo Bassi, catturato a Comacchio il 2 agosto, è fucilato dagli austriaci l’8 agosto.

1859 – 1860, annessione al Regno di Sardegna. Livio Zambeccari fonda la Società Operaia.

1882, è eletto il primo socialista alla camera: Andrea Costa.

1889, nuovo assetto urbano della città: numerosi sventramenti cambiano il volto della città. Sono abbattute alcune torri e la terza cerchia di mura, per lasciare spazio all’espansione urbana. Poche voci, fra cui quelle di Alfonso Rubbiani e Giosuè Carducci, si levarono per la tutela del patrimonio architettonico.

1914, Francesco Zanardi è il primo sindaco socialista della città.

1919 – 1920, è costituito a Bologna il fascio di combattimento Arditi del popolo che compie una serie di assalti alla Camera del lavoro e a Palazzo d’Accursio.

1926, Anteo Zamboni tenta di assassinare con un colpo di pistola Benito Mussolini in visita a Bologna. Verrà linciato da un gruppo di fascisti al seguito del Duce.

1929, il terremoto di Bologna danneggia parte della città e della provincia.

1941 – 1945, durante la seconda guerra mondiale la città subisce quarantatré bombardamenti. Bologna, retrovia della linea Gotica, sviluppa un forte movimento di Resistenza collegato alla campagna e alle zone montane: i nazisti reagiscono affamando la città e con atti di vendetta come la Strage di Marzabotto. Il 21 aprile 1945 si festeggia la Liberazione.

Torna a Bologna…

(17)

TOP