Il Ratto delle Sabine.

sabato, 04 maggio 2019 by

“Unam longe ante alias specie ac pulchritudine insignem a globo Thalassi cuiusdam raptam ferunt multisque sciscitantibus cuinam eam ferrent, identidem ne quis violaret Thalassio ferri clamitatum; inde nuptialem hanc vocem factam”. Ossia: “Si racconta che una di esse, molto più carina di tutte le altre, fu rapita dal gruppo di un certo Talasio e, poiché

Facciamo un viaggetto in un sito molto particolare, in una regione altrettanto straordinaria, lontano da casa nostra, ma non per questo poco interessante, anzi… La lettura che state affrontando è piuttosto lunga e con sorpresa finale, ma potete usufruirne affrontandola in più volte e in più giorni, tanto l’articolo sarà sempre qui ad aspettarvi. Stiamo

Per parlare di questa grande struttura costruita dai Romani, si deve partire da un mito o forse due. La tradizione fa risalire la costruzione di quest’opera al VI secolo a.C., per volontà di Tarquinio Prisco, quinto re di Roma, il quale volle una sede per i giochi e per le corse dei cavalli, scelse, come

La tradizione popolare riporta come mestiere più antico del mondo quello della prostituta, anche tra gli antichi Romani la prostituzione era diffusa e anche molto tollerata. Partiamo, però, per così dire, dall’inizio dei tempi, ancor prima della nascita di Roma, esisteva tra vari popoli una forma di prostituzione sacra la quale era svolta all’interno dei

Qualche tempo fa, su queste pagine, abbiamo raccontato il mito di Prometeo e il dono del fuoco (Vedi), quello di Pandora si può dire che è sequenziale a questo. Ricordate Prometeo rubò il fuoco agli Dei per donarlo agli uomini, ciò fece infuriare Zeus. Il padre degli Dei non si limitò a punire Prometeo ma

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Ogni 9 marzo è aperto al pubblico un tesoro artistico che rimane nascosto per tutto il resto dell’anno, si tratta del Monastero fondato da Santa Francesca Romana, per i romani “Ceccolella”, che è patrona di Roma insieme a San Pietro, San Paolo e San Filippo Neri. Un Monastero che al suo interno raccoglie degli affreschi

Di seguito la galleria fotografica di Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana   oppure clicca qui per tornare all’artico (5)

Siamo in Guatemala, Tikal è nel dipartimento di Peten e fa parte del parco nazionale di Tikal, il sito è annoverato come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. I resti di questa città Maya sono adir poco affascinati, non a caso è divenuta, nel tempo, una delle maggiori mete turistiche della Mesoamerica, è a circa trenta chilometri da

Un titolo altisonante, ma non troppo, una “Metropoli” precolombiana di cui non si conosce ancora il nome originario, ma in alcuni testi geroglifici della regione Maya compare definita come “Puh”, ossia la regione dei canneti. Il nome Teotihuacan fu dato alla città dagli Aztechi ma solo secoli dopo la sua caduta, la cui traduzione non

Una leggenda narra che la casa degli Aztechi era Aztlan, in lingua Nahuatl dovrebbe significare “Luogo dell’airone” o “Luogo di origine”, ma dove era Aztlan? Molti studiosi credono che fosse posta in qualche zona a nord della valle del Messico o tra il Messico centrale e il sud ovest degli attuali Stati Uniti, ma altri

. Gli Inca. . . . Gli Inca, una popolazione che diede vita a una delle maggiori civiltà precolombiane, un impero che si sviluppò nell’altopiano andino tra il XIII e XVI secolo. Durante questo periodo assimilarono in maniera pacifica e conquistarono militarmente una gran parte del Sud America occidentale. Alcuni studiosi sono convinti che la

. . . . . . . . Siamo a Roma, nel quartiere di Trastevere, in via della VII Coorte, qui vi sono degli ambienti un po’ particolari, locali appartenenti a un Excubitorium. Nell’antica Roma erano frequenti gli incendi e i Romani pensarono bene di istituire una vigilanza continua cioè idearono i “Vigili del fuoco”.

L’excubitorium della VII coorte

venerdì, 18 gennaio 2019 by

  Di seguito la galleria fotografica della L’Excubitorium,che era la sede della VII Coorte dei Vigili.           oppure clicca qui per tornare all’artico sul sito   (26)

I Maya. Tra le culture Mesoamericane, i Maya rappresentano quella più importante con i suoi aspetti distintivi, questa popolazione, nonostante grosse lacune tecnologiche, avevano conoscenze: astronomiche, associate all’uso di un calendario molto preciso; matematiche, soprattutto per l’uso dello zero; artistiche; architettoniche; urbanistiche. I Maya idearono un sistema di scrittura, l’unico nelle Americhe precolombiane, svilupparono pienamente

. . Mausoleo di Adriano, o Castel Sant’Angelo, o Mole Adrianorum, o Castellum Crescentii. . . . . .. Caster-Zant’-Angelo (1) Quer dottor de Saspirito in zottana c’a Ttuta, aggratis, je guarì la tiggna, che ll’anpassato la portò a la viggna e st’agosto j’ha ffatto da mammana, disce che, a la Repubbrica Romana, lassù, ppe

Castel Sant’Angelo.

sabato, 29 dicembre 2018 by

  Di seguito la galleria fotografica del Mausoleo di Adriano, o Castel Sant’Angelo.     oppure clicca qui per tornare all’artico.   (36)

Gli Aztechi. Credo che non esista qualcuno, al mondo, che non abbia sentito parlare degli aztechi ma, pochi sanno che questo nome fu coniato dal geografo tedesco Alexander von Humboldt, ciò per distinguere questa popolazione, precolombiana, dai Messicani moderni. Gli appartenenti a questa civiltà si definivano “Mexica” o “Tenochca“, provenivano dalla California settentrionale, si stanziarono

Gli Anasazi, la cultura Purepecha o Tarasca e quella Vicús. Le descrizioni di queste civiltà non sono in ordine cronologico, tranne che per quanto riguarda quella Olmeca che, secondo gli studiosi, fu quella che per prima si sviluppò in Mesoamerica. . . . .    12. Anasazi. Si tratta di un popolo nativo del Nord

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