Anagni, la città dei Papi.

by / mercoledì, 04 aprile 2018 / Published in Il blog, L'Italia che non ti aspetti, Viaggiando .....

Anagni, la città dei Papi.

La cittadina di Anagni, comune in provincia di Frosinone, è conosciuta come la città dei papi, poiché in questo centro nacquero quattro pontefici e inoltre, fu residenza e sede papale. Ad Anagni nacquero: Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII, al secolo, rispettivamente, Lotario Conti che assunse la carica pontificia nel 1198; Ugolino Conti, nipote di Innocenzo III, Eletto nel 1227; Rinaldo Conti salì al soglio pontificio nel 1254, imparentato col precedente; Benedetto Caetani, eletto papa nel dicembre 1294, dopo l’abdicazione di Celestino V, a lui si deve l’istituzione del primo Anno Santo, Giubileo, della Chiesa nel 1300.

Veggio in Alagna intrar lo fiordaliso

e nel vicario suo Cristo esser catto.

Veggiolo un’altra volta esser deriso;

veggio rinovellar l’aceto e ‘l fiele,

e tra vivi ladroni esser anciso.”

(Dante Alighieri, Purgatorio)

Anagni, l’antica Anagnia fu capitale della Confederazione degli Ernici, si erge su di una collina, a circa quattrocento venticinque metri di altitudine, tra i Monti Ernici e la Valle del Sacco. La leggenda la vuole, insieme a Alatri, Arpino, Atina e Ferentino, tra le “Città Saturnie”, ossia tra le cinque città del Lazio fondate da Saturno. Fu sottomessa dai Romani nel 306 a.C., inizialmente fu governata da un prefetto, ma divenne in seguito un municipio. Vi è un fatto storico da evidenziare, in questa città vide la luce, nel 35 d.C., il console Romano Fabio Valente il quale, oltre a far parte di un’importante famiglia, fu molto amico di Nerone, comandò la Legio I Germanica e fu comandante dell’esercito di Vitellio. L’impianto urbanistico arcaico di Anagni, che fu città sacra e centro politico della confederazione delle genti erniche, popolazione probabilmente di origine marsa o sabina, era limitato alla zona dell’acropoli e difeso solo parzialmente da una cinta muraria. In epoca Romana il centro fu difeso interamente da mura costruite tra il IV e il III secolo a. C., al II secolo a. C., risale, invece, la costruzione dei cosiddetti “Arcazzi”. Passano i secoli e la storia di Anagni tornò a evidenziarsi nel 1160, quando cioè ci furono le lotte tra papa Alessandro III e Federico Barbarossa, fu proprio in questa cittadina che il pontefice avviò un incontro di cardinali e alti prelati per scomunicare l’imperatore, l’antipapa Vittore IV e i loro sostenitori. Poco dopo, dal duomo di Anagni, fu lanciata la sua scomunica e contemporaneamente la benedizione ai comuni lombardi, prima della battaglia di Legnano. La città divenne, poi, un libero comune ma all’interno delle mura cittadine l’insofferenza tra le opposte fazioni era molto elevata e fu così che, nel XIII secolo, entrò a far parte della signoria dei Caetani. Questo, per Anagni, fu un periodo molto rigoglioso e luminoso, divenne residenza pontificia e diede alla chiesa, come detto prima, quattro papi. La prosperità della città, ben presto finì, infatti, Anagni divenne il teatro degli scontri tra i Colonna, il re di Francia Filippo, detto il Bello, e papa Bonifacio VIII, quest’ultimo fu fatto prigioniero e subì l’onta che fu tramandata come lo “Schiaffo di Anagni“. Per molti storici il leggendario schiaffo, inferto da Sciarra Colonna, fu materiale e fu dato con un guanto di ferro, per altri si trattò solo di un oltraggio non ben definito. Certo è che Bonifacio VIII fu fatto prigioniero dai Francesi e dagli alleati guidati da Guglielmo di Nogaret, tutto ciò poco prima che il papa pronunciasse la scomunica contro il re di Francia, ma fu poi liberato dai cittadini insorti. Bonifacio VIII morì un mese dopo la sua liberazione, questo episodio rappresentò l’effettiva sconfitta delle ideologie di questo papa. Quando i papi tornarono a risiedere a Roma, Anagni subì un lento ma considerevole declino, i suoi abitanti si ridussero a circa un ventesimo di quelli presenti nel momento di massimo splendore, durante questo periodo la città fu governata da dei duchi, ma nominati dalla chiesa. Lo stemma della Città di Anagni risale al XII secolo, raffigura un’aquila sul leone rampante, esso è arricchito dalle chiavi decussate, in altre parole incrociate, come riferimento al fatto che fu sede papale nel medioevo, nell’emblema è inserito, anche, un motto: “Hernica saxa colunt quos dives Anagnia pascit”, infine, sopra le chiavi è presente una piccola croce e la sigla S.P.Q.A., scritta che si riferisce a quando la città fu municipio romano. La città prese parte, nel 1798, ai movimenti giacobini che sfociarono nelle Repubblica Romana, Anagni fu capoluogo del dipartimento del Circeo della Repubblica Romana e pertanto fu dotata di un tribunale di censura. Dopo l’occupazione del Lazio da parte dei Francesi e l’annessione all’impero napoleonico, questa cittadina ospitò un contingente di Carabinieri Imperiali. Tra il 1848 e il 1849, Anagni divenne sede del quartier generale della I divisione dell’esercito della seconda Repubblica romana. Infine durante la seconda guerra mondiale subì, nonostante fosse stata dichiarata città aperta, poiché qui vi erano le sedi di ospedali militari e civili, un bombardamento da parte degli alleati che fece molte vittime civili. Il centro Medioevale è ancor oggi ricco di edifici risalenti a quel periodo, conserva fabbricati eleganti e austeri, chiese romaniche, campanili, logge e di piazze. Di grande interesse è la Cattedrale con l’annesso Museo, il quale comprende la Cripta di San Magno, da alcuni cultori dell’arte definita la “Cappella Sistina del Medioevo”. Da vedere sono: il Medioevale palazzo detto di “Bonifacio VIII”, il palazzo comunale edificato tra 1159 e il 1161, la casa Barnekow, gli Arcazzi, costruiti in località Piscina e le varie chiese, tra cui la chiesa di Santa Chiara e quella Medioevale di San Pietro in Vineis. Recenti scoperte hanno spostato le ricerche anche nella preistoria, infatti, sono stati rinvenuti manufatti litici, vecchi di oltre settecentomila anni e di resti fossili di Homo Erectus, che sono risalenti a quattrocentocinquant’otto mila anni fa, le spoglie più antiche rinvenute in Italia. È stato ritrovato anche materiale Etrusco databile al VII secolo a.C., ciò testimonia la penetrazione di questo popolo nella Valle del Sacco e del Liri, alcuni studiosi hanno ipotizzato che questo fosse l’itinerario seguito, da questo popolo, per gli scambi culturali e commerciali con la Magna Grecia.

Il Palazzo Comunale, la Casa Barnekow, gli Arcazzi, la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa di San Pietro in Vineis.

La Cattedrale.

La Cripta di San Magno.

Il Museo, il Tesoro, l’Oratorio di Thomas Becket, il Lapidario.

 

Il palazzo di Bonifacio VIII.

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Dopo aver visitato Anagni possiamo recarci a quella che fu l’ultima dimora di Celestino V

Fumone, il borgo e il Castello.

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